Covid, il Governo pronto a cambiare alcune regole: niente tampone finale dopo 5 giorni di isolamento. Per la scuola (per adesso) nessuna novità

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La situazione attuale legata al covid sta incoraggiando il ministro della Salute Orazio Schillaci a parlare di “fase endemica” invitando però ad usare “le stesse accortezze che avevamo prima per l’influenza” per tornare alla normalità. 

Il Ministro sta mettendo a punto, infatti, un’ordinanza che sancirà un alleggerimento della quarantena per i positivi asintomatici e per i pazienti sintomatici.

L’isolamento domiciliare, come già annunciato, dovrebbe continuare a durare cinque giorni dalla scoperta della positività, ma si potrà uscire di casa senza bisogno di esibire un tampone negativo.

“Quando si stava male con l’influenza – ha spiegato più nello specifico Schillaci a Porta a Porta in onda questa sera su Rai Uno – appena i sintomi finivano si rientrava a lavoro”.

Anche chi ha lievi sintomi potrebbe tornare prima al lavoro, a cinque giorni dalla comparsa dei sintomi, se senza febbre da 24 ore, “magari con qualche precauzione come la mascherina per proteggere i più fragili”.

C’è da precisare che in caso di contatto stretto con una persona positiva al virus, sia al lavoro che a scuola restano tuttora vigenti le indicazioni contenute nella Circolare del 30/03/2022.

Pertanto, in tale circostanza, scatterà il regime dell’autosorveglianza, ovvero nell’obbligo di indossare mascherina FFP2 fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.

Nel caso in cui durante il periodo di autosorveglianza si manifestassero sintomi di possibile infezione, sarà raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare, che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

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