Niente vacanze di Natale anticipate: dopo Bianchi arriva la conferma dall’assessore del Lazio Di Berardino. Ma c’è chi era d’accordo a chiudere prima

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“Nel Lazio non è prevista alcuna chiusura anticipata delle scuole, le lezioni proseguiranno regolarmente secondo il previsto calendario scolastico”. Così in una nota l’assessore alla Scuola della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, che dunque allontana le voci di un possibile cambio al calendario scolastico.

L’assessore ricorda: “La situazione epidemiologica nella nostra regione, che è bene ricordare si trova in zona bianca, non comporta ulteriori misure di restrizione. Come Regione continuiamo a lavorare per garantire a studentesse, studenti, insegnanti e personale scolastico un’attività in presenza in completa sicurezza“.

Nella mattinata del 14 dicembre era arrivata anche una precisazione dai direttori generali delle Asl Roma 1, Angelo Tanese; Roma 4, Cristina Matranga; Roma 6, Narciso Mostrada; Viterbo, Daniela Donetti; Latina, Silvia Cavalli, dove in una nota congiunta affermano che “non hanno mai richiesto ai Prefetti di andare a chiusure anticipate delle scuole”.

“La situazione è costantemente monitorata e ogni azione deve essere proporzionale all’andamento della curva epidemiologica che vede il nostro territorio in zona bianca dove non sono previsti ulteriori misure di restrizione. Oggi la priorità è correre velocemente con la campagna di vaccinazione che parte domani”, hanno aggiunto.

In verità il caso era stato già smontato dal Ministro dell’Istruzione Bianchi nella giornata del 13 dicembre: “Chiarisco immediatamente: nessuno ha mai pensato di alterare l’orario e il programma che avevamo dato”. E ancora: “Sarà quello che avevamo definito. Non ci sono né accorciamenti né allungamenti. Facciamo come abbiamo fatto sempre”. 

Chi invece auspicava una chiusura delle lezioni anticipate è Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola: “Sarebbe utile anticipare la chiusura delle scuole durante le feste natalizie, come si pensa di fare nel Lazio, a causa della recrudescenza dei contagi e per consentire al personale scolastico ed agli studenti di vaccinarsi in modo tranquillizzante, non vessatorio”.

Secondo il sindacalista “i venti giorni di tempo previsti per vaccinarsi dall’invito del dirigente sono pochi e l’anticipazione delle vacanze di Natale farebbe da deterrente agli alibi al personale che pur di non farlo intende ricorrere ad escamotage con le prenotazioni che non sono istantanee”.

“I giorni persi in caso di anticipazione delle vacanze di Natale potrebbero essere recuperati a giugno, quando la situazione dei contagi sarà più sotto controllo. Siamo in attesa di istruzioni da Ministero – conclude – come al solito tardive perché arrivano come al solito a ridosso o dopo la scadenza“.

Contrari, invece, i dirigenti scolastici dell’ANP: “Non capisco quando il Lazio dovrebbe anticipare la chiusura delle scuole e quando ce lo dovrebbe comunicare, dal momento che tra poco più di una settimana termineranno le lezioni“, ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli, che su una chiusura anticipata nel resto del Paese afferma: “I giorni di scuola persi sono già stati troppi. Sono d’accordo con il Governo. Non è il caso di studiare come perderne altri da recuperare a giugno, quando si fa la corsa a finire prima“.

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