Covid, i colori delle regioni: Sardegna verso l’arancione. In bilico la Valle d’Aosta. Gli ultimi aggiornamenti

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Venerdì è ormai il classico appuntamento con i dati del monitoraggio settimanale per quanto riguarda l’emergenza Covid-19. Secondo le ultime indiscrezioni il quadro potrebbe cambiare rispetto alla scorsa settimana.

Ci sono, attualmente, sei regioni tra il rosso e l’arancione. La Sardegna è rossa, mentre Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta sono in zona arancione. Tutto il resto dell’Italia è in giallo.

Venerdì, invece, la situazione potrebbe cambiare: la Sardegna passerà, a meno di sorprese dell’ultim’ora, dal rosso all’arancione, mentre, la Valle d’Aosta potrebbe fare il percorso inverso e dunque finire nella zona rossa, quella con le massime restrizioni. Sicilia e Basilicata dovrebbero rimanere nella zona arancione, mentre la Puglia, attualmente nella fascia intermedia, dovrebbe essere “retrocessa” a quella gialla dove attualmente ci sono tutte le altre regioni italiane.

I dati della circolazione dell’epidemia sono in leggera discesa e nessuna delle Regioni attualmente gialle sembra destinata a peggiorare, segnala La Repubblica. Chi invece era arancione perché l’Rt o il rischio della settimana scorsa erano alti dovrà comunque aspettare altri sette giorni prima di poter tornare in giallo.

La situazione attuale

  • zona rossa: Sardegna
  • zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta
  • zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto

Il decreto Covid-19 attualmente in vigore

GREEN PASS – Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Inoltre, alle persone munite della ‘certificazione verde’, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa.

SPOSTAMENTI – Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo stesso spostamento, con uguali limiti orari e nel numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. Non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni private abitate nella zona rossa.

SCUOLA – Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%. Per quanto riguarda l’università, dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno.

RISTORANTI E BAR – Dal 26 aprile in zona gialla riaprono i ristoranti a pranzo e a cena, purché all’aperto.

SPETTACOLI – Dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

SPORT – Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre.

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