Covid, i colori delle Regioni: Sardegna e Molise arancioni. Cosa cambia da lunedì 22 [VIDEO]

Stampa

Sardegna e Molise passano in arancione da lunedì 22 marzo. Lo prevede l’ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata e che entrerà in vigore da lunedì prossimo.

La Campania resta rossa con Lombardia, Lazio e tutte le regioni inserite la scorsa settimana nella fascia con regole, divieti e restrizioni più severi.

Report Iss: “Dieci regioni a rischio alto”

Dieci regioni in Italia sono ad alto rischio Covid. Lo sottolinea la bozza del monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute relativa alla settimana dall’8 al 14 marzo. “Dieci Regioni, stesso numero della settimana precedente, hanno un livello di rischio alto”, si legge nella bozza. Si tratta di Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria. “Si conferma per la settima settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio”, si legge ancora nella bozza del monitoraggio. “L’elevata incidenza, l’aumento della trasmissibilità e il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione”, suggeriscono gli esperti.

Misure scuola zona arancione

In questa zona, l’attività dei servizi educativi per l’infanzia (asili nido), delle scuole dell’infanzia (ex scuola materna) e per il primo ciclo di istruzione (ex scuole elementari e medie) continua a svolgersi integralmente in presenza.

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (licei e istituti professionali) adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento degli studenti sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte degli studenti partecipa alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

I Presidenti delle Regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica e degli asili nido:
– nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
– nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
– nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Resta l’obbligo della mascherina dai sei anni in su.

Misure scuola zona rossa

In questa zona sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti).

Inoltre, le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado (materne, elementari, medie, superiori, istituti tecnici etc.) si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Così come in presenza sono garantite le attività di laboratorio.

Resta l’obbligo della mascherina dai sei anni in su.

La situazione dettagliata per le scuole in ogni regione

Scuole chiuse in quasi tutta Italia, dal 15 marzo circa 7 milioni di studenti in Dad. La situazione in ogni regione

Decreto Covid, ecco le FAQ ufficiali sulle misure adottate dal Governo. Cosa cambia per la scuola [VIDEO]

ISCRIVITI al canale You Tube di Orizzonte Scuola

 

Stampa

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur