Covid, i casi a scuola aumentano. Giannelli (ANP) non fa drammi: “In Dad 10 mila classi su 400 mila. Per le Asl tracciamento difficile”

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C’è grande attenzione sui contagi nelle scuole: con un aumento continuo di casi in tutto il territorio nazionale, la scuola resta comunque sorvegliata speciale. Anche se i numeri complessivi crescono resta un cauto ottimismo.

In questo momento ci sono circa 10mila classi in Dad in tutta Italia. Il totale delle classi nel nostro Paese è 400mila, quindi 10mila è sicuramente un numero consistente, ma rispetto al totale non c’è paragone e comunque non c’è paragone rispetto ad un anno fa“.

Lo ha detto Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi a “Res Publica” su Cusano Italia Tv.

Certamente la pandemia è in risalita, devono essere le misure approvate dal governo a porre un freno a questa risalita perché nessuno si vuole ritrovare in una situazione comparabile a quella dell’anno scorso“, aggiunge il numero uno di ANP.

E sui numeri degli studenti finiti a svolgere lezioni a distanza a causa di uno o più casi di positivi in classe pochi giorni fa si era espresso il Ministero dell’Istruzione, tramite la sottosegretaria Barbara Floridia: “In base agli ultimi dati disponibili, quelli del 20 novembre, sono in dad il 2,6% delle classi del primo ciclo e l’1,4% del secondo”.

Le classi del primo ciclo sono più in dad perché non hanno copertura vaccinale completa – ha continuato Floridia -. Sono meno in dad, invece, le classi che a livello di vaccinazione sono più coperte”.

La sottosegretaria dunque ribadisce: “C’è un aumento ma è sotto controllo“.

Le asl si sono trovate in grande difficoltà nell’applicare il protocollo del 3 novembre che si basava su due prestazioni che dovevano essere compiute con grande celerità: il testing e il tracciamento dei contatti. Ho invitato il generale Figliuolo ad intervenire, con i mezzi di cui dispone, per supportare le asl perché ce n’é bisogno“, ha continuato Giannelli nel suo intervento, proseguendo: “Il preside può mettere la classe in dad, ma a stabilire se ci deve essere una quarantena deve essere la Asl Per fare tutto questo – ha aggiunto – serve una grande celerità, se il tampone che si dovrebbe fare fin dal primo giorno, lo si fa il terzo o il quarto è ovvio che il preside metta tutti in dad e tutti in dad rimangono. Venendo meno il presupposto della celerità, a causa delle carenze di personale e organizzative delle asl, si è scatenato tutto quel putiferio che abbiamo visto la  settimana scorsa. Per fortuna si è risolto in meno di 24 ore“.

 

A proposito della gestione dei casi positivi a scuola, ancora desta polemiche il doppio cambio di protocollo della quarantena avvenuto fra la sera del 29 novembre e quella del 30.

Dopo un primo passo indietro, che prevedeva la Dad in caso di un solo alunno positivo, in seguito è arrivata la nuova nota che chiariva come invece bisogna rispettare le indicazioni precedenti, con Palazzo Chigi che ha sconfessato sia il Ministero della Salute che quello dell’Istruzione.

Resta comunque aperta la questione Asl: non in tutto il territorio nazionale funzionano allo stesso modo e in moltissimi casi vengono adoperate misure di gestione dei casi a scuola difformi da quelli prescritti a livello nazionale.

infine, Antonello Giannelli ha parlato del vaccino per i bimbi: “Io invito tutte le famiglie a vaccinare i bambini. I pediatri sono concordi nell’affermare che non vi è nessun problema e che i vaccini garantiscono sicurezza anche ai piu’ piccoli“.

Norme anti Covid a scuola (DAD e quarantena), tutto ritorna come prima: il riepilogo con le regole attualmente in vigore

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