Covid, i bambini positivi non sono stati contagiati a scuola. I pediatri: “Garantire lezioni in presenza”

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I pediatri ribadiscono che i contagi covid dei bambini non sono avvenuti a scuola ma nei contesti familiari e che bisogna garanitre la scuola in presenza.

La scuola è un luogo sicuro, ripete spesso la Ministra Azzolina. E lo ribadiscono anche i pediatri, che chiedono di garantire la didattica in presenza.

Appello lanciato anche nel corso del congresso straordinario della Sip, Società italiana pediatri, a cui hanno partecipato anche la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, inaugurando i lavori e ringraziando i pediatri per tutto quello che stanno facendo, anche in pandemia, a salvaguardia della salute dei minori, riporta l’agenzia Dire.

Covid non ha colpito molto la fascia pediatrica

Di per sé il virus ha colpito poco l’età pediatrica e in maniera meno grave rispetto agli adulti. “Dall’inizio dell’epidemia sono stati 43.841, pari al 3,6% del totale, i casi diagnosticati nella fascia di età 0-9 anni, e 105.378 quelli diagnosticati nella fascia 10-19, l’8,6%. Sette su 10 gli asintomatici, mentre la restante parte è paucisintomatica o lievemente sintomatica, ha spiegato Alberto Villani, presidente della Sip, illustrando il focus del virus sull’età pediatrica. Per quanto riguarda i decessi dall’inizio dell’epidemia, “ne sono stati registrati 8 nella fascia 0-19 anni”.

Contagi avvengono in famiglia, no a scuola

Per quanto riguarda i contagi covid a scuola, i pediatri hanno evidenziato come questi siano per lo più da attribuire a contesti familiari o extra scolastici, ribadendo “l’assoluta necessità di garantire la scuola in presenza. Gli ultimi dati sull’andamento scolastico dimostrano che se un bambino risulta positivo all’interno di una classe, la diffusione del contagio non avviene in più del 90% dei casi. La scuola più che guidare l’andamento epidemico ne segue l’evoluzione, anche perché la maggior parte dei bambini positivi sono stati contagiati a livello famigliare”. Lo dice Rino Agostiniani, vicepresidente della Sip e direttore dell’Area di Pediatria e Neonatologia dell’Azienda Usl Toscana Centro.

A proposito di contagi a scuola da coronavirus, ricordiamo che la rivista Wired ha avuto accesso ai dati del monitoraggio sulle scuole per quanto riguarda i casi da Covid-19. Si tratta, però, di dati incompleti, che sono stati forniti su base comunale e riguardano 2.546 comuni sugli oltre 6.700 sul cui territorio ha sede una scuola.

 

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