Covid, Floridia: “Dad per non vaccinati? Discriminazione a scuola sempre sbagliata. Con la fine dell’emergenza si può tornare alla normalità ma la sicurezza non deve mancare” [INTERVISTA]

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Il covid sta iniziando a cambiare faccia e secondo gli esperti a breve la logica dell’emergenza potrebbe anche terminare. Ma i tempi sono incerti al momento e anche la scuola resta alla finestra anche perchè la gestione della pandemia ha creato negli non pochi problemi agli istituti.

Secondo il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso, a colloquio con Orizzonte Scuola, con la fine dello Stato di emergenza il 31 marzo (strada molto probabile), dal 1° di aprile si deve iniziare a pensare di togliere le restrizioni a scuola.

Cosa ne pensa Barbara Floridia, l’altro sottosegretario all’Istruzione? Lo racconta ad Orizzonte Scuola

L’altro sottosegretario ritiene che dal 1° aprile bisogna allentare le misure a scuola, comprese mascherine e quarantene. Condivide tale orientamento?

Il termine dell’emergenza può coincidere con un ritorno alla normalità a scuola o con una importante revisione dei protocolli che ci conduca verso questo orizzonte. Vogliamo ovviamente tornare il prima possibile alla normalità ma la sicurezza a scuola non deve mancare mai quindi ogni mossa andrà posta in essere in base alle indicazioni delle autorità sanitarie e alle loro raccomandazioni. 

Lei si è mostrata contraria alla distinzione fra alunni vaccinati e non vaccinati, marcando la distanza con le scelte del Ministro Bianchi. Misure che peraltro hanno anche creato problemi di gestione nei primi giorni. Secondo lei bisogna eliminare il provvedimento al più presto?

Io credo che la discriminazione a scuola sia sempre sbagliata. La scuola educa all’inclusione. 

Un altro tema che l’ha posta distante dal Ministro è stata l’introduzione della seconda prova scritta della maturità. E’ stato corretto il tiro leggermente dopo la bocciatura del CSPI. Ma era necessaria secondo lei quest’anno la prova di indirizzo?

Io non ero d’accordo nel reintrodurre la così detta seconda prova ma ritengo che la strada scelta, cioè di farla strutturare alle commissioni che conoscono il livello dei ragazzi, sia il giusto compromesso. 

Il 31 marzo scadono i contratti dell’organico covid docenti e Ata. Non dobbiamo aspettarci scherzi dalla politica, vero? La promessa del Governo è di prorogare i contratti fino a giugno…

Abbiamo già scritto la norma che li svincola dallo stato d’emergenza. Possono infatti essere rinnovati i contratti anche oltre il 31 marzo.  Il tema resta quello delle risorse. Non farò mancare il mio sostegno per questo. 

In questi giorni il Governo Draghi ha compiuto un anno d vita. A breve anche lei taglierà il traguardo di un anno da sottosegretario. Un bilancio della sua attività?

Sono fiera di aver promosso il più importante piano in Europa che pone la scuola al centro di ogni strategia sulla sostenibilità ambientale e sulla transizione ecologica e culturale. Mi riferisco a “RiGenerazione Scuola”, un programma che proseguirà oltre il mio mandato e che mi auguro possa coinvolgere presto l’intero sistema scolastico italiano. Sul fronte della gestione dell’ emergenza covid nelle scuole, tenendo conto delle diverse difficoltà, della variante omicron e delle molte richieste che provengono dal mondo scuola e che meritano d’essere ascoltate, penso di non potermi rimproverare nulla. L’obiettivo resta quello di fare della scuola la principale infrastruttura democratica del Paese continuando ad investire e rendendo sempre più visibili ai cittadini i cambiamenti in meglio su cui abbiamo lavorato in questo periodo.

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