Covid, Emiliano: “Se vogliamo la scuola aperta in presenza, dobbiamo vaccinarla”

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“Se vogliamo la scuola aperta in presenza, dobbiamo vaccinarla”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano in riunione con i ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza e i presidenti delle Regioni.

In base alla nuova ordinanza firmata da Emiliano, dopo che il Tar ha sospeso il precedente provvedimento, fino al 14 marzo tutte le scuole pugliesi di ogni ordine e grado dovranno adottare la didattica digitale integrata (Ddi) al 100%, riservando la presenza per l’uso di laboratori, o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.

“Nel giro di 20 giorni al massimo, se ci impegniamo, noi potremmo vaccinare tutto il personale della scuola ed evitare le eventuali accuse delle procure sull’inosservanza delle misure di sicurezza sul lavoro, avendo fatto tutto ciò che è possibile per evitarlo“, aggiunge.

“Il bene tutelato è la salute del personale della scuola, che non è carne da cannone, e la prevenzione da una variante inglese, che peraltro ha una incubazione così breve che renderebbe più difficile anche il tracciamento”.

Il motivo “per legare il termine della campagna vaccinale delle scuole alla possibilità di riprendere la didattica in presenza ce lo abbiamo – ha aggiunto Emiliano – è giuridicamente granitico, fortissimo. E mette in sicurezza tutti perché è una misura di buon senso che tutti capirebbero, e che peraltro ci impone di terminare la campagna vaccinale della scuola in modo rapido”.

Scuole Puglia, nuova ordinanza: ancora Dad per gli studenti fino al 14 marzo TESTO

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