Covid, Draghi valuta l’effetto del rientro in classe prima di allentare le restrizioni. Ma dove sono i dati dei contagi a scuola?

Stampa

Il Governo Draghi ha voluto puntare sulla riapertura scuole e da questa si capirà se e quando si potranno riaprire altre attività economiche del Paese. Se la curva dei contagi dovesse continuare la discesa nonostante le lezioni in presenza ormai presenti nella maggior parte d’Italia, allora dal prossimo mese le restrizioni si potrebbero allentare. Tuttavia resta un dubbio: dove sono i dati dei contagi nelle scuole?

Il punto di partenza è questo: subito dopo Pasqua si è tornati in presenza nella maggior parte dei territori, rientro ulteriormente amplificato dal 12 aprile con il passaggio in zona arancione di altre regioni.

Il premier pressato da alcune forze politiche, valuta di riaprire bar, ristoranti e altre attività produttive ma vuole attendere prima due settimane, almeno fino a quando il Comitato Tecnico Scientifico non avrà valutato l’effetto del rientro a in classe e un calo consolidato dei contagi.

Pertanto, al Cts è affidato il compito di valutare la situazione scolastica. Non è un compito semplice tuttavia.

Il modello matematico

Per “l’analisi dei contagi intrascolastici non si hanno, a oggi, informazioni; non esistono stime di trasmissibilità nelle scuole e quindi non è possibile analizzare l’effetto della riorganizzazione scolastica alla ripresa della attività didattica dopo la scorsa estate“, lo ha detto la Fondazione Bruno Kessler di Trieste, che nella riunione del Cts dello scorso 26 gennaio, ricorda Italia Oggi, su richiesta del presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, ha presentato un modello matematico appositamente elaborato per analizzare l’impatto della mobilità e della riapertura delle scuole sull’andamento dell’epidemia da Sars-Cov-2 in Italia, caratterizzato dalla differenziazione dei diversi livelli di rischio tra le regioni.

Ma nonostante ciò, il modello matematico potrebbe avere dei limiti. Perchè? Semplice: mancano i dati dei contagi nelle scuole. Durante la gestione Azzolina il tema assenza dei dati è stato uno dei punti più contestati. Fino ad oggi nonostante le richieste dei sindacati e della politica il trend non sembrerebbe cambiato anche se, come riferisce l’USR Friuli Venezia Giulia, da metà febbraio sarebbe iniziato l’invio dei dati da parte del ministero dell’istruzione.

Mancano dati certi sui contagi a scuola

Il limite principale fino ad oggi è che si hanno stime di contagi in età scolare, come ha riferito lo stesso Brusaferro pochi giorni fa, ma non vi è nessuna certezza che tali contagi si possano ricondurre alla scuola.

C’è anche un altro punto su cui fa luce la Fondazione Bruno Kessler di Trieste: “il minor impatto dei contagi fino alle scuole secondarie di primo grado è dovuto alla minore suscettibilità all’infezione da Sars-Cov-2 di soggetti in questa fascia di età”. Inoltre, il modello matematico della Fondazione Kessler assume che non vi sia nessuna riduzione di trasmissibilità in caso di impiego della Dad al 50% o al 75%.

Nel frattempo però non solo sono tornati in classe circa 6,6 milioni di studenti, ma è stato stoppato il vaccino per il personale scolastico a causa del cambio di criteri del nuovo piano. Eppure il Governo starebbe studiando di far concludere l’anno scolastico in presenza proprio a tutti gli studenti, nonostante manchi un tracciamento.

Riapertura scuole, senza tracciamento e lo stop al vaccino per docenti e Ata è ancora valido il piano “tutti in classe entro la fine dell’anno scolastico”?

Tracciamento e aggiornamento del protocollo di sicurezza: le richieste dei sindacati

A proposito di tracciamento, si tratta di una delle richieste che i sindacati hanno posto ieri all’amministrazione nel corso dell’incontro sulla vaccinazione: attenzione prioritaria alla scuola attraverso test periodici per tutta la popolazione scolastica, ma anche necessità di emanare linee guida che assicurino omogeneità da parte delle ASL nell’adottare le necessarie misure di profilassi, di aggiornare il protocollo per le attività scolastiche in sicurezza ridefinendone criteri e misure alla luce delle esigenze poste dalla diffusione delle nuove varianti.

Vaccino antiCovid, incontro al Ministero. Confermato lo slittamento per il personale scolastico, indicazioni sulla seconda dose. Sindacati: necessari test periodici

Stampa

Eurosofia, Corso sul nuovo PEI in ICF a cura della Dott.ssa Chiocca. Nei prossimi incontri esempi operativo/pratici a cura del Dott. Ciraci. Iscrizioni aperte