Covid, Draghi spinge per le riaperture anticipate: il Cts studia protocolli “meno rigidi”

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Il premier Mario Draghi spinge sulle riaperture, per consentire al Paese, alle prese con l’emergenza Covid e le varianti che accelerano la corsa del virus, di ripartire, seppur gradualmente. Se il miglioramento della situazione epidemiologica sarà confermato dai dati nei prossimi sette giorni, il governo potrebbe anticipare alcune scelte prima della fine di aprile

Il presidente del Consiglio ha chiesto al Cts di lavorare su protocolli ‘meno rigidi’ per le aperture’. O meglio che
tengano conto anche della sostenibilità di alcuni settori falcidiati dalla pandemia.

Con una sorta di benchmark dei comparti più in affanno, per fissare delle asticelle, dei parametri -e in questo
potrebbe essere coinvolto anche il Mef- che consentano di evitare delle aperture anti-economiche.

Insomma, la riapertura deve essere “sostenibile”, ”reale e non solo di facciata”, spiegano fonti di governo. E consentire effettivamente a chi rialza la saracinesca di poter ‘far cassa’.

Tali criteri – resta la condizione sine qua non – dovranno garantire innanzitutto la salute dei cittadini.

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