Covid, docenti stanchi della DaD ma dopo un anno l’apprezzano di più: l’87% la ritiene utile per l’apprendimento

Stampa

La stanchezza è il sentimento predominante che accomuna docenti e studenti (per il 56% degli studenti e il 27% dei docenti) per quanto riguarda la didattica a distanza ma gli insegnanti sembrano molto più ottimisti e aperti rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da uno studio Microsoft realizzato in collaborazione con PerLAB sugli effetti emotivi della Dad durante la pandemia.

Se dal lato degli studenti prevalgono ancora emozioni negative come la solitudine (46%) e l’insicurezza (30%), che possono senz’altro avere un impatto negativo sull’apprendimento, dal lato docenti si registrano invece emozioni più positive rispetto allo scorso anno.

Infatti, come riferisce Italpress, dopo un anno di didattica digitale integrata, i docenti dichiarano di essere più motivati (41%) e di aver ritrovato nuovo entusiasmo per il proprio lavoro (25%).

La ricerca evidenzia anche come in questo ultimo anno gli insegnanti abbiano iniziato ad apprezzare i benefici degli strumenti digitali: non solo il 76% degli insegnanti dichiara un netto miglioramento del loro rapporto con le nuove tecnologie, l’87% del campione ritiene che la didattica digitale integrata sia uno strumento molto utile per potenziare l’apprendimento.

Secondo l’84% dei docenti intervistati, infine, l’utilizzo articolato e interattivo della tecnologia può aiutare a ridurre il rischio di dispersione scolastica.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur