Covid, Crisanti boccia i test antigenici rapidi: “Non vanno bene, alcune varianti non le vede proprio”

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 “Leggo con perplessità l’idea di testare tutti. Testare tutti o testare nessuno, è la stessa medaglia del dilettantismo. È fare una cosa senza sapere perché la fai”.

Così Andrea Crisanti, responsabile del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, questo pomeriggio in diretta sulla pagina Facebook del deputato Pd Luca Rizzo Nervo. Crisanti boccia anche i tamponi antigenici rapidi.

“Non vanno bene – sostiene – hanno una bassa sensibilità e intercettano solo il 70% delle positività. Quindi il 30% degli infetti rimane in giro. In più, alcune varianti non le vedono proprio”.

I tamponi rapidi, quindi, “hanno un grosso appeal psicologico, ma vanno bene solo in determinate circostanze”.

Per questo, sferza Crisanti, “leggo con perplessità l’idea di testare tutti. Testare tutti o testare nessuno, è la stessa medaglia del dilettantismo”.

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