Covid, cosa succederà dal 1° maggio con le mascherine al chiuso? Il piano del governo

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Dal 1° maggio, stando alle attuali regole in vigore, l’obbligo di usare la mascherine al chiuso dovrebbe decadere. Il condizionale è d’obbligo perché occorre considerare l’andamento della pandemia.

Dal Ministero della Salute, attualmente, c’è molta cautela e diversi esperti propendono per continuare con le attuali misure.

Fino al 30 aprile non cambierà nulla – anticipa il ministro della Salute, Roberto Speranza — Dopo Pasqua vedremo cosa fare dal primo maggio in avanti». Intorno al 20 aprile dunque il governo scioglierà i nodi e deciderà se confermare il provvedimento che elimina le mascherine al chiuso dal primo maggio, oppure prorogare l’obbligo finché la curva epidemiologica non sarà scesa a livelli di sicurezza.

Secondo quanto segnala La Repubblica, chi svolge un’attività rivolta al pubblico dovrà indossare la mascherina. Vale in particolare per cassieri dei supermercati, commessi nei negozi o impiegati in uffici pubblici che lavorano nel front-office. Si va verso l’ok alla proroga dell’utilizzo della mascherina anche per coloro che utilizzano i mezzi pubblici di trasporto, chi va al cinema, al teatro o ai concerti.

Mascherina a scuola, la situazione

Bisogna, invece, capire cosa accadrà nella scuola. In linea di principio non dovrebbe cambiare nulla con le mascherine ancora in uso. Su questo, però, è probabile che ci sia un approfondimento nelle prossime settimane.

Chi deve indossare la mascherina a scuola? In base a quanto afferma il Ministero, alla luce delle modifiche normative apportate dal D.L. 24 marzo 2022, n. 24, a decorrere dal 1° aprile 2022, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2021-2022, nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, nel sistema di istruzione e formazione professionale nonché negli istituti tecnici superiori è previsto l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico, o di maggiore efficacia protettiva, eccezion fatta per i bambini sino ai sei anni di età, per coloro che presentino patologie o altre disabilità incompatibili con l’utilizzo di tali dispositivi di protezione e per i soggetti che svolgano attività sportive.

Si precisa, inoltre, che in presenza di 4 o più casi di positività tra i bambini e gli alunni presenti nella sezione, gruppo classe o classe, l’attività educativa e didattica prosegue in presenza per tutti con l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 da parte dei docenti, degli educatori, e degli alunni e dei bambini che abbiano superato i sei anni di età per dieci giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo al COVID-19.

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