Covid, contrordine: lo stato di emergenza verrà prorogato, forse fino al 31 dicembre. Draghi verso il sì

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Contrariamente a quanto emerso negli ultimi giorni lo stato di emergenza verrà prorogato, forse fino al 31 dicembre. Il 31 luglio, dunque, non si chiuderà la stagione della decretazione d’urgenza e delle strutture dedicate alla lotta contro il Covid-19.

La notizia, resa nota da La Repubblica, è destinata a far discutere. Rimarrano in sella sia il generale Francesco Paolo Figliuolo (commissario dell’emergenza dopo Domenico Arcuri) e il Comitato tecnico scientifico.

Non ci sono legami, si tiene a precisare, tra la proroga dello stato di emergenza e l’eventuale disposizione di nuove misure anti contagio (come ad esempio l’uso delle mascherine).

Cosa significa stato di emergenza

Lo stato di emergenza può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia. Può essere dichiarato anche in caso di gravi eventi all’estero nei quali la protezione civile italiana partecipa direttamente.

Il Codice della Protezione Civile (Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018), ridefinisce la durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale, portandola a un massimo di 12 mesi, prorogabile di ulteriori 12 mesi.

Il Consiglio dei ministri può deliberare lo stato di emergenza nazionale, senza necessità di passare per il Parlamento, per gli eventi calamitosi di tipo C. In Italia, infatti, tali eventi sono classificati in 3 tipi in base a estensione, intensità e capacità di risposta del sistema di protezione civile: il tipo A prevede una direzione degli interventi a livello comunale, il tipo B a livello provinciale e regionale, il tipo C a livello nazionale. 

Lo stato di emergenza può essere dichiarato dal Consiglio dei ministri anche come misura preventiva, ovvero “al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia”. Può inoltre essere dichiarato in caso di “gravi eventi all’estero nei quali la Protezione civile italiana partecipa direttamente”.

Allo scadere dello stato di emergenza viene emanata un’ordinanza “di chiusura”, che disciplina e regola il subentro dell’amministrazione competente in via ordinaria e quindi il ritorno alla normalità.

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