Covid, contagi in salita: Bianchi spinge per la terza dose di vaccino subito ai docenti. L’ISS sui tracciamenti e le mascherine al chiuso

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Il covid torna ufficialmente a destare preoccupazione. Per adesso la situazione è sotto controllo ma i contagi e le ospedalizzazioni stanno aumentando ogni giorno. E se i dati sulle terze dosi di vaccino sembrano soddisfare l’ISS e il Ministro della Salute Speranza, Bianchi rilancia l’idea di dare priorità agli insegnanti, fra i primi ad essere vaccinati.

I dati in salita

L’incidenza settimanale è in rapido e generalizzato aumento nell’ultima settimana e sta raggiungendo quota 50 casi per 100.000 abitanti anche se ancora non l’ha superata. La trasmissibilità è intorno al valore di 1 ma nei valori proiettati e in quello di ospedalizzazione ha già superato l’1″. Tutte le regioni sono classificate a rischio moderato tranne tre“. Così il presidente Iss, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa con il monitoraggio settimanale.

Nonostante il quadro stia peggiorando, ancora c’è molto ottimismo, specie tenendo conto dei vaccini: “I vaccini stanno mostrando la loro straordinaria capacità nel proteggerci soprattutto da malattia grave“, ma bisogna continuare a tenere le mascherine in luogo chiuso, dice Gianni Rezza, il direttore della Prevenzione ministero della Salute.

Dunque se le misure continueranno a mantenersi sulla prudenza, la possibile nuova ondata di covid potrebbe essere gestita senza grossi problemi, secondo gli esperti.

Bianchi vuole subito la terza dose per i docenti

La scuola è sempre l’osservata speciale e per questo, parlando di terza dose, il Ministro dell’Istruzione Bianchi non ha dubbi e insiste affinchè gli insegnanti possano averla il prima possibile:Ho insistito molto su questo, credo che sia necessario che” gli insegnanti “in via prioritaria possano avere la terza dose” del vaccino anti-Covid.

Appello arrivato anche nei giorni scorsi e che in realtà era stato preceduto dall’appello del sindacato Uil Scuola: “Tra le molte categorie di lavoratori interessate alla terza dose di vaccinazione crediamo debbano rientrare gli insegnanti, che sono stati tra i primi ad essere vaccinati con Astrazeneca. Gli insegnanti operano a diretto contatto con i ragazzi prevalentemente non vaccinati e quindi necessitano di essere ricompresi tra le priorità“., dicono Domenico Proietti, segretario confederale Uil, e Pino Turi, segretario generale Uil Scuola.

Attualmente, sappiamo, che il 91,2% del personale scolastico ha completato il ciclo vaccinale e il 3% (45.945) ha ricevuto la prima dose di vaccino; sono in 90.002 (5,8%) a non aver ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali, segnala anche la fondazione Gimbe: dal 3% del Veneto al 21,1% della Provincia autonoma di Bolzano.

Da sottolineare però che il dato non viene aggiornato dal 1 ottobre 2021. Quindi in realtà i dati reali della vaccinazione di insegnanti e Ata non si conosce attualmente.

Si attende il protocollo sulle quarantene in classe

Con i focolai covid, ancora non preoccupanti ma sicuramente consistenti, che continuano però a fare notizia, la domanda che in molti si pongono è: “che succederà stavolta se dovesse esserci un’altra grossa impennata di contagi?” Difficile rispondere a tale domanda.

Quel che è certo è che si attende il nuovo protocollo che gestisce i casi di quarantena. A ricordarlo nei giorni scorsi è stato anche l’onorevole Toccafondi di Italia Viva: “Serve urgentemente – dice Toccafondi – che i ministeri della Sanità e dell’Istruzione sblocchino il nuovo protocollo, ancora non in funzione a causa della burocrazia dopo un mese e mezzo dall’inizio della scuola. In Toscana, ad esempio, in tutta la regione, più di 200 classi sono costrette alla quarantena, centinaia di studenti sono confinati in casa. Basta un docente positivo e tutte le classi in cui è passato entrano in quarantena“.

In base a quanto abbiamo riportato in precedenza, sarà dunque cancellata la quarantena se c’è un solo caso covid e tutti i tamponi dei compagni sono negativi. Tutti in isolamento solo se i casi sono tre o più.

Dunque, anche davanti ad uno scenario più grave, l’idea dei scienziati e del Governo è quella di provare ad intervenire “chirurgicamente” sulle quarantene, proprio per evitare intere classi in Dad, se non si riveli strettamente indispensabile.

I tamponi dovranno essere molecolari o antigenici, cioè quelli autorizzati per il Green Pass. Vengono previsti due tempi. Il “tempo zero”, che va fatto prima possibile “dal momento in cui si è informati dal dirigente scolastico e dal dipartimento di prevenzione. Il “tempo 5”  è il secondo test, da fare appunto dopo 5 giorni.

Quarantena a scuola, eliminata se c’è un solo caso (con tamponi negativi), tutti in isolamento con tre casi. Differenze tra vaccinati e non vaccinati. BOZZA

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