Covid, c’è ottimismo. Locatelli (Cts): “Niente più lockdown. Dopo la metà di luglio via le mascherine”. Sileri “Il peggio è passato”

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“Il peggio è alle nostre spalle. Ma fuori completamente non siamo. Andremo avanti così, con le vaccinazioni, per tutto il 2021. Forse un richiamo? E’ verosimile che dovrà essere fatto, poi vedremo di quale vaccino, ma non possiamo esserne fuori fino a quando esiste qualche Paese nel mondo dove ci sono ancora centinaia e centinaia di morti” per Covid-19.

Lo ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, nel corso della trasmissione ’24Mattino’ su Radio 24.

Non è un problema isolato dell’Italia – ha evidenziato – E’ Italia, Europa e mondo intero. Se passerà tutto il 2021, almeno per l’Italia, per dire che ‘finalmente è alle nostre spalle, è un ricordo’, ci vorrà tutto il 2022 per il resto del mondo”.

Molto positivo invece Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid, intervistato da ‘La Stampa’: Il rischio di riaprire era davvero un rischio ragionato e “i numeri parlano da soli: evidenziano che non è ripartito nulla nella maniera drammatica che qualcuno aveva profetizzato”.

Lo sa che sono sempre moderato – premette – ma stavolta rivendico la nostra impostazione, con riaperture graduali e valutate attentamente. Ognuno può tirare le sue conclusioni“, specie vedendo che “il numero dei nuovi ingressi in terapia intensiva è sceso a 48, mentre il 15 maggio erano stati più 142. L’occupazione dei posti letto è poco sopra quota 1.400, sotto controllo“.

La strategia dell’Italia, dunque, si sta rivelando vincente. Ma è possibile dire che non torneremo indietro e non vivremo mai più un lockdown? “Posso dire che è altamente improbabile – risponde Locatelli- Tutte le decisioni sono state prese per non esporci al rischio di dover richiudere. La campagna di vaccinazione fa la differenza: ormai siamo nell’ordine delle 500mila somministrazioni al giorno; usiamo il 93% delle dosi consegnate, più di 20 milioni di italiani hanno ricevuto la prima dose e più di 10 mln sono immunizzati con entrambe o con il monodose Johnson&Johnson“.

Quindi potremo togliere la mascherina tra 2 mesi, come ha detto Draghi? “Credo che potremo parlarne nella seconda metà di luglio, eliminando l’obbligo solo all’aperto, o anche al chiuso tra persone vaccinate e non soggette a ‘fragilità’“, precisa l’esperto. “Ma per ora continuiamo a portare la mascherina“, raccomanda. E’ anche grazie a questa protezione che “quest’anno praticamente non abbiamo dovuto fare i conti con l’influenza“.

Al 50% di vaccinati” contro Covid-19 in Italia “ci arriviamo a fine giugno. Quindi, considerando che dopo 20 giorni si stima che una persona è completamente immunizzata, per fine luglio veramente all’aperto” delle mascherine “se ne potrà fare a meno“. Invece “al chiuso, in situazioni particolari, forse sarà meglio continuare a tenerle“.

E’ quanto prospettato ad ‘Agorà’ su Rai3 dal microbiologo dell’università di Roma Tor Vergata Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema, oggi consulente del commissario per l’emergenza coronavirus e direttore scientifico del provider di educazione continua in medicina Sanità In-Formazione, gruppo Consulcesi.

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