Covid, Brusaferro (ISS): “Da metà giugno tutta Italia potrebbe essere in zona bianca. Importante vaccinare i giovani”

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Silvio Brusaferro, dell’ISS e portavoce del Comitato Tecnico Scientifico, adesso è più ottimista e ritiene che nelle prossime settimane tutta Italia potrà diventare zona bianca. Però avverte: “La pandemia non è finita”.

Da metà giugno tutta l’Italia potrebbe essere colorata di bianco. È uno scenario che indubbiamente volge al bello. Però la pandemia per definizione è globale e la sicurezza viene raggiunta solo se riguarda tutti, come hanno ribadito i capi di Stato al recente Health Global Summit“. Così il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del Cts, Silvio Brusaferro, ha parlato dell’evoluzione dell’epidemia di Covid in un’intervista al Corriere della Sera.

Infatti, “è verosimile che nella seconda metà di giugno ci sarà il monocolore a giudicare dall’incidenza settimanale dei casi attualmente tra 50 e 70 per centomila abitanti“, aggiunge il presidente del ISS.

Secondo Brusaferro adesso in Italia “siamo in una fase di transizione. Grazie all’aumento della copertura vaccinale il virus circola meno nonostante l’allentamento delle misure non farmacologiche, come si dice tecnicamente. Insomma le riaperture procedono con esiti incoraggianti e ci sono molti margini per lasciare spazio in futuro ad altre attività economiche. Insisto nel ricordare prudenza e attenzione. Non siamo fuori dalla pandemia“.

“L’importante è che si vaccinino i giovani”,afferma ancora l’esperto. Più saranno i vaccinati “più i fragili verranno protetti e il virus avrà meno spazio per riuscire allo scoperto con ceppi mutati“.

Per quanto riguarda le varianti in circolazione e la loro pericolosità “come sapevamo la variante inglese ha preso il pieno sopravvento, la variante brasiliana continua a circolare soprattutto nel centro Italia“.

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