Covid, Bologna e provincia “arancione scuro” dal 27 febbraio. Ordinanze

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Il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato l’ordinanza preannunciata ieri che istituisce la cosiddetta zona ‘arancione scuro’ per tutti i comuni della Città Metropolitana di Bologna.

A partire da domani, 27 febbraio, istituisce divieto di spostamento anche all’interno del proprio Comune, visite a amici e parenti compresi. Didattica a distanza al 100% da lunedì per scuole elementari, medie, superiori e università, in presenza solo asili nido e scuole materne. Stop alle attività ricreative e a quelle sportive.

Nessuna limitazione ulteriore alle attività economiche che proseguono come previsto in zona arancione (scattata domenica 21 febbraio). Il provvedimento sarà operativo fino a domenica 14 marzo compresa. Le limitazioni, spiega la Regione, sono adottate per contenere i contagi anche in base alle indicazioni dell’Azienda sanitaria di Bologna dopo un aumento del 16% dei casi di positività solo nelle prime due settimane di febbraio.

Stesse misure da ‘arancione scuro’ erano in vigore già da ieri per i comuni del circondario imolese e quattro confinanti del Ravennate. Anche per la Città metropolitana di Bologna viene rafforzata ulteriormente l’attività di sorveglianza e tracciamento.

L’ordinanza

L’ordinanza regionale n. 22 del 26 febbraio 2021 dispone ulteriori misure valide dal 27 febbraio al 14 marzo nei Comuni di Anzola dell’Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Bologna, Budrio, Calderara di Reno, Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castello d’Argile, Castel Maggiore, Castenaso, Castiglione dei Pepoli, Crevalcore, Gaggio Montano, Galliera, Granarolo dell’Emilia, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Malalbergo, Marzabotto, Minerbio, Molinella, Monghidoro, Monterenzio, Monte San Pietro, Monzuno, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Benedetto Val di Sambro, San Giorgio di Piano, San Giovanni Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Sant’Agata Bolognese, Sasso Marconi, Vergato, Zola Predosa, Valsamoggia, Alto Reno Terme.

La scuola dell’infanzia prosegue in presenza.

Tutte le altre attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.

Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

È sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.

I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in
medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalità in presenza.

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Ordinanza 24 febbraio

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