Covid, Bianchi: “A gennaio ci dicevano di non riaprire, noi con testardaggine l’abbiamo fatto”. E sulla maturità: “Agli studenti dico di avere fiducia”

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“A inizio gennaio erano molto quelli che dicevano ‘aspettiamo’. Abbiamo fatto bene a volere anche in maniera testarda a riaprire, vedere i bambini che tornano tutti insieme riempie il cuore”.

Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Sky Tg 24.

“Abbiate fiducia”

“Abbiamo accolto l’idea che fossero gli istituti, le classi, i professori ad esprimere la commissione con un presidente esterno in modo da poter calibrare scuola per scuola quello che effettivamente è stato fatt. Questo ritorno di fiducia  reciproca studenti-docenti è l’elemento fondante”.

“Ai ragazzi – ha aggiunto – dico di avere fiducia negli insegnanti, insieme prepareranno questa prova, insieme troveranno il modo di non avere paura. I ragazzi non hanno bisogno di comprensione, i ragazzi hanno bisogno di ritrovare fiducia in se stessi e nella scuola, si ritrovino con i loro insegnanti. Bisogna andare avanti”.

Alternanza scuola-lavoro

Bianchi è tornato poi sulle contestazioni per le morti dei due giovani Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, precisando che le due tragedie “sono avvenuti nell’ambito di un percorso di formazione professionale, cioè corsi per l’avviamento al lavoro, non di alternanza”.

Il ministro ha poi aggiunto che “chiamarla alternanza ci confonde, perché non è lavoro, ma qualcosa che permette di vedere il mondo del lavoro. Dobbiamo trovare però un altro nome per l’orientamento nelle scuole, perché il termine ‘Pcto’ non vuol dire più niente”.

Bianchi ha poi aggiunto che se i giovani svolgono percorsi fuori dalla scuola “deve esserci sicurezza”. “Non ci deve essere sfruttamento, deve esserci scuola, ha concluso.

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