Covid, anticipo dei congedi parentali: fino al 30 giugno per chi non ha smartworking. In arrivo anche il bonus baby sitter

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A quanto si apprende da fonti di governo, il Consiglio dei ministri ha stanziato circa 290 milioni di risorse per i congedi parentali inseriti nel dl con la nuova stretta anti-Covid.

Non solo: arriva un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine.

Dall’1 gennaio al 30 giugno i lavoratori dipendenti possono chiedere di lavorare in smart working per il tempo in cui i figli minori di 16 anni sono a casa da scuola causa Covid. Solo nel caso in cui non sia possibile lavorare in modalità agile si può chiedere di usufruire di un congedo che è retribuito al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni. Lo prevederebbe la bozza della norma sui congedi proposta dalla ministra Bonetti nel dl Covid. Smart working e congedo possono essere chiesti dai genitori alternativamente, per un periodo pari anche all’intera durata della sospensione dell’attività’ scolastica in presenza del figlio.

Nei giorni scorsi, ricordiamo, la ministra delle Pari Opporunità, Elena Bonetti, è intervenuta alla Camera dei Deputati, durante il Question Time per parlare di congedi parentali e baby sitting in relazione alla chisuura delle scuole.

“Il governo sta lavorando per reintrodurre nel decreto Sostegni di prossima emanazione diverse misure di supporto per i compiti di cura e educazione dei figli. L’obiettivo è quello di tutelare tutti i lavoratori e le lavoratrici per assicurare il diritto dei minori ad avere accanto figure adulte nel loro percorso educativo. Innanzitutto, si conferma il diritto al lavoro in modalità agile per i genitori lavoratori dipendenti, che intendiamo estendere ai genitori di figli minori di 16 anni, proprio nella consapevolezza che non si tratti solo di sostenere i ruoli di cura, ma anche i fondamentali compiti educativi dei genitori. In caso di impossibilità a ricorrere al lavoro in modalità agile, per i lavoratori dipendenti verrà reintrodotto il diritto ad un periodo di congedo straordinario di durata corrispondente alla sospensione dell’attività didattica in presenza, anche in caso di quarantena, con un’indennità pari al 50% della retribuzione per i genitori di figli minori di anni 14 e di figli con disabilità grave, e senza indennità nel caso di genitori di figli di età compresa fra 14 e 16 anni”, rivela Bonetti.

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