Covid, Andreoni (CTS): “Per ora non c’è stato impatto della riapertura delle scuole ma è presto per cantare vittoria”

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“Dopo tanti mesi di pandemia abbiamo imparato che servono piccoli passi nelle riaperture. Già in passato ci sono state accelerazioni e poi si è fatta molta fatica a tornare indietro perché l’epidemia era risalita”

Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), torna sul via libera del Consiglio dei ministri, all’unanimità, al decreto che allenta ancora di più le strette anti-Covid, riportando al 100%, in zona bianca, le capienze degli spazi culturali, ad un massimo del 75% per le discoteche all’aperto e del 50% al chiuso, percentuali superiori a quelle indicate dal Cts.

“A quasi un mese dalla riapertura delle scuole stiamo osservano che non c’è stato un impatto sulla curva dei nuovi contagi e questo è un bene – osserva Andreoni – ma è presto per cantare vittoria, ci sono elementi positivi che mi fanno dire che si possono rallentare le strette anti-Covid ma serve procedere con più lentezza come aveva detto il Cts”.

Secondo Andreoni, “finché l’Rt si mantiene sotto 1 siamo in una situazione di controllo della pandemia, ma sappiamo anche che può crescere rapidamente se vengono modificati alcuni comportamenti. Serve quindi vigile attenzione ancora per un po’ di tempo”, avverte.

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