Covid, Andis dice sì all’obbligo di Green Pass per il personale scolastico

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“L’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici esprime forte preoccupazione circa la possibilità di far ripartire a settembre le attività didattiche in presenza con oltre il 15% del personale scolastico non vaccinato, come risulta dall’ultimo report settimanale sui vaccini del Commissario straordinario”. È quanto emerge in una nota emanata dal direttivo dell’associazione.

Non si può immaginare di dover di nuovo ricorrere alla Didattica a Distanza all’insorgere dei primi focolai nelle scuole. Gli alunni, i docenti, le stesse famiglie sono stanchi dei continui “stop and go” dello scorso anno”, prosegue la nota.

L’ANDIS fa sua la posizione espressa dal Comitato Tecnico Scientifico che, in riscontro alla richiesta di parere del Ministro dell’Istruzione, ritiene che:

1) “tutto il personale scolastico debba essere vaccinato”;

2) “per gli studenti di età eguale o superiore ai 12 anni … si rivela essenziale avanzare celermente con la campagna vaccinale”;

3) il decisore politico deve procedere, in aggiunta ad “intense campagne informative”, all’individuazione di “ulteriori misure, anche legislative, appropriate per garantire la più elevata soglia di soggetti vaccinati”.

L’ANDIS auspica che il Governo metta in campo, senza ulteriore indugio, efficaci iniziative di sensibilizzazione per superare la diffidenza del personale della scuola nei riguardi del vaccino, dovuta soprattutto ai grossolani errori di comunicazione fatti registrare nei mesi scorsi”.

Nel contempo l’ANDIS chiede al Governo di assumersi quanto meno la responsabilità di determinare l’obbligo del Green Pass per il personale della scuola.

Tale soluzione potrebbe rappresentare un’assunzione di responsabilità nell’espletamento di una funzione pubblica nei riguardi di tutti gli indecisi, in attesa di una norma che sappia salvaguardare l’equilibrio tra i diritti della sfera individuale e la necessità di tutela della salute pubblica, come emerge da una recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che riconosce come “necessaria in una società democratica” la vaccinazione obbligatoria”.

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