Covid-19, zona gialla, arancione o rossa: ecco cosa succederà nelle Regioni dal 10 gennaio

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Passano in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio.

La nuova ordinanza che vede il passaggio in area arancione delle cinque regioni resterà in vigore fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il DPCM. Con il nuovo DPCM verranno valutate eventuali proroghe, fa sapere il ministero della Salute.

ZONA ROSSA

ZONA ARANCIONE

Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria, Sicilia

Gli spostamenti e i negozi

Cosa si può fare: Fermo restando il controfuoco dalle 22 alle 5 del mattino, nel resto della giornata ci si può muovere liberamente all’interno del proprio comune. Si possono fare acquisti perché i negozi saranno regolarmente tutti aperti, non solo gli alimentari. A proposito di spesa, si può andare nel comune confinante con il proprio per raggiungere un esercizio commerciale “nel caso in cui presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica” che nel proprio non si trova. Pienamente operativi anche parrucchieri centri estetici. Sempre all’interno dei confini comunali si potrà fare visita ad amici e parenti o raggiungere seconde case. Resta che si può andare a trovare una persona non autosufficiente, andare a trovare o a prendere i propri figli dall’altro genitore, in caso di separazione o divorzio.

Cosa non si può fare: Non si può uscire dal comune di residenza, tranne che per “comprovate esigenze lavorative, di salute, necessità o urgenza”. In quel caso, va compilata l’autocertificazione: va tenuto conto che potranno essere svolti dei controlli successi e se l’autocertificazione verrà trovata mendace si incorre in un reato. Vietate le visite ad amici fuori comune, no al raggiungimento delle seconde case nemmeno in provincia o in regione. In zona arancione non vale nemmeno la regola della visita per due persone.

Bar e ristoranti: solo asporto e consegne

Dalle 5 alle 18 i bar e ristoranti saranno aperti per il solo asporto: questo significa che non si potrà consumare ai tavolini o al bancone: occorre acquistare quello che si desidera consumarlo e portalo via. Vietato anche fermarsi vicino all’esercizio commerciale per bersi il caffè. Dopo le 18, possono restare aperti solo bar e ristoranti nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Dopo le 18, possono essere richieste consegne a domicilio senza limitazioni di orario e anche fuori comune. I ristoranti degli alberghi solo per i clienti che vi alloggiano.

In auto

Le persone non conviventi possono salire sulla stessa auto in un massimo di tre persone: il guidatore e fino a due passeggeri sul sedile posteriore. Tutti devono portare la mascherina.

Matrimoni e funerali

Sono consentiti, anche con la partecipazione di persone a condizioni che rispettino le misure di distanziamento.

Manifestazioni

Consentite, ma solo in forma statica e con il distanziamento.

Sport

Chiuse palestre e piscine, è però consentito uscire per passeggiare o fare attività motoria senza limitazioni se non l’orario (dalle 5 alle 22) e il confine comunale. È possibile raggiungere parchi e giardini pubblici all’interno del proprio comune o, in assenza di questi, quelli in un comune limitrofo più vicini a casa. Ci si può muovere in bici. Caccia e pesca sono consentiti solo nel proprio comune. Vietati tutti gli sport da contatto, anche all’aperto. Vietata la presenza di pubblico in stadi e palazzi dello sport.

ZONA GIALLA

Friuli Venezia-Giulia, Marche, Puglia, Molise, Lazio, Umbria, Trentino Alto-Adige, Sardegna, Liguria, Piemonte, Basilicata, Piemonte, Valle d’Aosta, Campania, Abruzzo, Toscana.

Riapertura scuole, le Regioni divise: tutte le date disponibili [Pagina in aggiornamento]

LE FAQ DEL GOVERNO

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