Covid-19, concluso vertice tra Azzolina e CTS. Gli scienziati: “Incidenza bassa nelle fasce più giovani. Gravi ricadute psicologiche da chiusure delle scuole”

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha incontrato il Comitato Tecnico Scientifico per fare il punto su quanto sta accadendo sul fronte dei contagi.

La ministra ha ribadito, nell’incontro che ha visto collegati tutti i membri del CTS (non solo, dunque, il coordinatore Agostino Miozzo) ed è durato circa un’ora, che almeno la scuola dell’infanzia e quella primaria devono rimanere aperte perché, numeri alla mano, il contagio continua a essere minimo. Situazione diversa, invece, per la scuola secondaria dove è già prevista la didattica digitale integrata.

La ministra, inoltre,  ha posto loro una serie sia sui rischi di contagio nella popolazione scolastica, sia sulle conseguenze per gli studenti in caso di chiusure.

Il Comitato Tecnico Scientifico ha spiegato che le attuali evidenze confermerebbero un’incidenza più bassa nelle fasce di età più giovani. Ha inoltre affermato che la chiusura prolungata delle scuole rischia di comportare ricadute psicologiche molto forti negli studenti.

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