Covid-19, Il ricercatore Ferretti: “Personale scolastico dal 280% al 400% più esposto della media”. Questo dicono i dati del Piemonte

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Alessandro Ferretti è un ricercatore dell’Università di Torino, dipartimento di Fisica. Sul suo blog ha pubblicato un’interessante analisi sull’andamento dei contagi nel Piemonte dopo i dati che sono stati ottenuti dalla consigliera regionale Francesca Frediani.

Ecco i dati, valevole per il Piemonte, a partire dal 18 settembre, suddivisi per settimana, per tipologia di scuola (nido, infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) e per provincia.

TUTTI I DATI

Riportiamo alcuni stralci dell’analisi di Ferretti: “Nonostante le maggiori precauzioni introdotte sin dall’inizio dell’anno scolastico all’interno delle scuole superiori, l’incidenza del contagio tra il personale è stata significativamente più alta rispetto a quella della popolazione generale sin dalla settimana del 12 ottobre. La percentuale di contagi ha continuato a crescere fino ad arrivare al 125% di quella della popolazione generale nella settimana del 26 ottobre, quando è stata introdotta la didattica a distanza per almeno il 50% dell’orario delle classi dalla seconda alla quinta”

E ancora: “L’incidenza del contagio tra il personale della scuola media ha superato quella della popolazione a partire dalla settimana del 12 ottobre: rispetto al caso delle superiori la crescita è stata però molto più rapida e nella settimana del 2 novembre la percentuale di contagi tra il personale è arrivata al 280% di quella della popolazione, il che corrisponde ad un’incidenza del contagio quasi tripla”.

Poi: “Nella scuola primaria l’andamento è simile a quello delle scuole medie: la salita è stata leggermente meno rapida ma nella settimana del 2 novembre l’incidenza del contagio sul personale è comunque arrivata al 270% di quella sulla popolazione”.

Infine: “La percentuale dei contagi tra il personale delle scuole materne è la più elevata di tutte. Nella settimana del 2 novembre la percentuale di contagi è arrivata al 360% di quella della popolazione, ma in assenza di misure restrittive ha continuato la crescita e nella settimana del 23 novembre è arrivata quasi al 400%, ovvero il quadruplo dell’incidenza sulla popolazione generale. Sommando i contagi di tutte le settimane risulta essersi infettato il 10,8% del personale”.

Le sue conclusioni: “Il fatto che l’incidenza del contagio tra il personale scolastico sia sensibilmente più alta di quella generale è indice del fatto che tale personale è più esposto al contagio rispetto alla media della popolazione. Se le scuole non fossero un luogo ove avviene il contagio, ci si aspetterebbe un’incidenza simile o inferiore a quella della popolazione. Dal momento che l’unica differenza rilevante tra il personale scolastico e la popolazione generale sta nella particolare attività lavorativa, è evidente che la causa dell’incidenza più elevata sta proprio nell’attività lavorativa stessa”.

LINK ALLA RICERCA

Su Twitter il fisico Roberto Battiston, professore presso l’Università di Trento e già direttore dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha rilanciato la ricerca di Ferretti con questo commento: “Questa analisi è la migliore a livello italiano che abbia letto fino ad ora sui dati COVID della scuola. Riguarda solo il Piemonte ma è molto accurata. Auspico che vengano resi accessibili gli stessi dati per ognuna delle 21 Regioni/PA italiane”.

Sulla situazione epidemiologica in Piemonte è intervenuto in mattinata a Orizzonte Scuola, il presidente della Regione, Alberto Cirio.

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