Covid-19, Sileri: “Se non ci sarà la linea di rigore a Natale non potremo riaprire le scuole”

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Presto per dare anticipazioni” sulle eventuali nuove misure anti-Covid allo studio per Natale, “che verrebbero cavalcate e creerebbero sicuramente ulteriore scompiglio nella popolazione”. Ma “rimango della mia idea:  l’impostazione che abbiamo oggi, in cui avremo spero tutte le regioni gialle per Natale, ma con le chiusure che sono state definite, con il blocco anche” degli spostamenti “fra i Comuni, rimane”.

Bisogna mantenere una linea di rigore secondo il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto ad ‘Agorà’ su Rai 3. Perché già così “il Natale di per sé, anche” festeggiato dentro i confini di uno “stesso Comune, porterà le famiglie a stare insieme e quindi è inevitabile che vi sarà una risalita dei contagi”.

“Se sarà una risalita piccola sarà gestibile”, però se non lo sarà ci troveremo con un nuovo picco – è convinto Sileri – che impedirà da  gennaio di fare ciò che dobbiamo fare: riaprire le scuole, riaprire i ristoranti, consentire alle persone di andare a sciare, riprenderci la nostra vita”.

“Fare tutto questo nel periodo natalizio è un rischio”, ammonisce, mentre “farlo in maniera diluita a partire dal 7, 8, 10 gennaio è possibile, a patto che i casi non siano 30-40mila come abbiamo osservato un mese fa”, osserva Sileri che ricorda quanto accaduto  negli Usa dopo la Festa del Ringraziamento.

“Non vedo perché dobbiamo andare incontro a una terza ondata”, chiosa il viceministro e medico.

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