Covid-19, le varianti preoccupano: si studia il piano per la scuola. Bianchi incontra il Comitato Tecnico Scientifico

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C’è anche il fattore scuola da valutare per la gestione delle varianti covid-19. Ecco perchè, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, incontrerà oggi pomeriggio al ministero della Salute Agostino Miozzo, Fabio Ciciliano, Franco Locatelli e Alberto Villani del Comitato tecnico scientifico. E’ quanto apprende l’AGI da fonti vicine al Cts. L’incontro è previsto alle 16.30. 

Certamente si parlerà delle eventuali precauzioni che bisognerà adottare con il diffondersi della varianti. Specialmente la variante inglese, sappiamo come dai primi studi appare molto più trasmissibile nella fascia più bassa d’età. Ecco perchè serve un piano per le scuole.

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Si parte da un presupposto: sia Patrizio Bianchi che il premier Draghi vogliono tenere le scuole aperte. Appare però evidente che bisogna mettere in campo un’attenta osservazione nelle prossime settimane per quanto riguarda le scuole.

Il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, riproporrà con ogni probabilità il progetto già scartato nel precedente Governo: poiché è difficile trovare rapidamente un numero di medici sufficienti per garantire alla scuola una corsia preferenziale nel controllo e nell’intervento anti-Covid – Bianchi vorrebbe approfondire la possibilità del medico scolastico -, è più efficace allestire unità mobili in tutte le città, veri e propri “pronto intervento sanitari” capaci di arrivare nella stessa mattinata nell’edificio scolastico dove si segnala un cluster di coronavirus e, a quel punto, “identificarlo, circoscriverlo e avviare in tempi immediati i tamponi necessari per dare certezze a studenti e docenti e non chiudere l’intera struttura scolastica“.

Il medico scolastico, chiesto a gran voce già prima del ritorno a scuola a settembre, sarebbe un’idea poco percorribile dunque. Secondo la proposta di Agostino Miozzo, sarebbe la Protezione Civile a gestire questi “pronto intervento”.
Anche un supporto dell’esercito, che ha forte specializzazione medica, sarebbe importante.

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Senza tornare sul “solito” dibattito scuole sicure o no, bisogna però osservare che il Ministro Bianchi si troverà davanti ancora alcuni problemi ormai cronici: quello dei trasporti.

Infatti, nonostante i piani predisposti dai prefetti, specialmente nelle grandi città, la situazione non sembra essere ottimale, anzi, gli stessi ragazzi hanno lamentato in queste settimane di ritorno a scuola, i soliti problemi di affollamenti nei mezzi pubblici.

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