Covid-19, Richeldi: “Riaprire adesso la scuola non sarebbe scelta felice”

Stampa

“Sarà un Natale di sacrificio, unico, che speriamo rimanga unico nelle nostre memorie, ma è un Natale che richiede misure assolutamente strette”.

Lo ha detto Luca Richeldi, presidente della società italiana di Pneumologia e membro del Comitato tecnico scientifico.

Richeldi ha sostenuto la necessità che durante il periodo natalizio non vi siano spostamenti “perché quando ti sposti è per incontrare altre persone, e molto spesso sono le persone più vulnerabili. Ricordiamoci che l’età media delle persone che muoiono è alta”, ha concluso.

E ancora: “Basta guardare ad altri paesi al di fuori dell’Italia per capire che la possibilità di una terza ondata è reale. Abbiamo imparato che la modalità per ridurre la circolazione del virus è il distanziamento: quindi le misure sono da mantenere”.

Sulla scuola: “Con i numeri che abbiamo adesso una riapertura delle scuole prima della pausa natalizia potrebbe essere una scelta non completamente felice. Bisogna vedere l’andamento dell’epidemia e in qualche area potrebbe essere possibile. Ma l’obiettivo dovrebbe essere portare i contagi al numero più basso possibile entro fine anno e consentire una riapertura a gennaio con maggiore sicurezza”.

Stampa

Il nuovo programma di supporto gratuito Trinity per docenti di lingua inglese