Covid-19, Richeldi (CTS): “Prossima settimana avremo una risposta più chiara sui contagi”

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“Le chiusure di Natale faranno  effetto dal 15 gennaio ma la curva epidemica non si è mai abbassata in modo deciso”. Lo sottolinea Luca Richeldi, pneumologo del policlinico  Gemelli, componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), in una intervista al ‘Corriere della Sera’.

Si può già parlare di terza ondata? “È un termine sbagliato. La curva epidemica non si è mai abbassata in modo deciso e comunque ogni calo è stato il risultato delle restrizioni sociali introdotte. Se non ci fossero state, le infezioni avrebbero volato”, risponde Richeldi.

Però la situazione resta critica. Misure inefficaci? “Sapevamo che non avremmo potuto attenderci un taglio dei contagi così netto come nel  lockdown drastico dello scorso marzo – risponde il componente del Cts  – D’altra parte non si poteva fare diversamente. Bisognava garantire la ripresa di alcune attività. Stanno per arrivare settimane molto impegnative. L’inverno coincide con la stagione in generale più difficile per la gestione delle malattie respiratorie. L’epidemiologiaci dice che per riportare i contagi sotto la soglia di 50 ogni 100 mila abitanti servirebbe una nuova serrata e il Paese non potrebbe sostenerla”.

Ci sono indicazioni sugli effetti delle chiusure di Natale? “La prossima settimana avremo una risposta più chiara. Mi auguro che dopo la metà del mese di gennaio comincino a vedersi gli effetti dei nostrisacrifici. Potrebbe cominciare una nuova fase discendente che permetterà di avviare con minore affanno la vaccinazione di massa”, conclude Richeldi.

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