Covid-19, quasi tutta Italia è zona gialla. Si torna in classe in 7 regioni. Tutte le info

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L’Italia da oggi quasi tutta gialla, con l’eccezione di Sicilia, Alto Adige, Puglia, Sardegna e Umbria.

Sono molte le regioni che sono passate da arancione a giallo, comprese Lombardia e Lazio. Con loro hanno migliorato il colore anche Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta.

Nelle regioni gialle è consentito muoversi liberamente tra i comuni ma rimane ancora vietato, fino al 15 febbraio e per tutti, spostarsi da una regione all’altra. Il nuovo Dpcm permette però di recarsi nelle seconde case, anche fuori regione.

Anche in zona gialla resta il divieto di spostamenti dalle 22 alle 5 che si può infrangere per “comprovate esigenze”, motivi di lavoro, salute ed emergenze. L’autocertificazione è necessaria solo dopo le 22.

In zona gialla ci si può spostare verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le ore 5 e le 22 e solo una sola volta al giorno, per andare a trovare amici o parenti. È consentito ad un massimo di due persone (oltre ai figli sotto i 14 anni), oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

Nella zona gialla i bar restano aperti dalle 5 alle 18, dopo è vietato l’asporto dai locali senza cucina. Anche i ristoranti sono aperti fino alle 18, dopo è permessa la consegna a domicilio e fino alle 22 è possibile comprare cibo da asporto.

Sono aperti solo nei giorni feriali i centri commerciali: di sabato e nei festivi farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari situati al loro interno resteranno comunque aperti.

È inoltre possibile visitare un museo o ammirare una mostra dal lunedì al venerdì, ma non nei festivi e comunque con ingressi contingentati.

In base alle Ordinanze del Ministro della salute del 29 gennaio 2021, sono attualmente ricomprese:

  • nell’area gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto;
  • nell’area arancione: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria;
  • nell’area rossa: nessuna Regione.

FAQ GOVERNO

Covid-19, cosa accade per la scuola

Sempre dalla stessa data sarà possibile rientrare in aula in tutta Italia per gli istituti di ogni ordine e grado.  Qualche regione aveva già ricominciato a far rientrare anche gli studenti delle superiori, ma mancavano all’appello sette regioni. I territori che non avevano ancora dato il via libera sono Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sardegna.

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Da lunedì anche in queste regioni gli studenti potranno tornare a frequentare in presenza, pur rispettando una capienza ridotta al 50% alternandosi in classe. Le ordinanze firmate permetteranno così a tutti gli studenti di tornare in aula indipendentemente dal colore della propria zona.

Torna in classe anche la Sicilia, che da lunedì passa da zona rossa ad arancione: il governatore Nello Musumeci ha firmato un’ordinanza che prevede il rientro in classe per gli studenti di seconda e terza media, mentre per le superiori si dovrà attendere un’altra settimana, ovvero l’8 febbraio, quando i ragazzi potranno tornare in classe con presenze contingentate al 50%

FAQ MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Sicilia: scuole superiori in presenza dall’8 febbraio, Dad fino al 7. ORDINANZA

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