Covid-19, Orfini (Pd) all’attacco: “Su che basi il Cts ha chiesto la riapertura immediata delle scuole?”

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Secondo il deputato Orfini le famiglie devono capire con quali criteri le scuole vengono chiuse o vengono aperte in tempo di Covid.

Scuole aperte si, scuola aperte no. E’ il refrain che ormai popola giornali, tv, pagine social. Da un lato Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, ha detto, nel corso dell’audizione in Commissione Cultura che le scuole devono restare aperte. Dall’altro, i dati sui contagi nelle scuole, svelati, seppur in forma non esaustiva, dalla rivista Wired che invece ha posto l’attenzione proprio sul rapporto scuola e covid. 

Cts e Ministero non condividono i dati sul covid a scuola?

Nel frattempo, da più parti, vengono sollevati dubbi circa la posizione di Miozzo del Comitato Tecnico Scientifico. Stavolta a sollevare la questione è Matteo Orfini, deputato del Partito Democratico, che riflette proprio sulla questione: “Vedete, io credo che le famiglie, i ragazzi e le ragazze italiane abbiano il diritto di capire la ratio delle scelte che si fanno. Perchè si chiude, e anche perché si riapre. Vale per tutto”, dice Orfini. 

Qualcuno dice che è stato un errore chiudere le scuole, ad esempio il coordinatore del Cts Miozzo”, prosegue Orfini, che ritiene “sconcertante” il fatto però che il Ministero dell’istruzione e il Cts non abbiano condiviso i dati.

Viene da chiedersi allora, prosegue il deputato dem: su che basi il Cts ha chiesto la riapertura immediata? E davvero una cosa così seria come la scuola, può essere gestita in questo modo? Per aprire le scuole si deve fare di tutto. Per aprirle tutte e il prima possibile”.

Nello specifico, secondo Orfini che conclude, “bisogna affrontare i problemi: reclutamento, tracciamento, medicina scolastica, trasporti. Non fare a gara a chi rilascia la dichiarazione più demagogica. Soprattutto di fronte ai dati drammatici di queste ore, soprattutto mentre chiediamo al paese un sacrificio così importante – e sicuramente non facile in vista del Natale – abbiamo il dovere di restituire risposte adeguate e serie, ma soprattutto chiare”.

Cosa dice il Nuovo Dpcm

Ricordiamo che il nuovo Dpcm prevede la riapertura delle scuole superiori, al 75%, dal 7 gennaio in poi, mentre le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado continua a svolgersi integralmente in presenza.

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