Covid-19, Musumeci chiede al governo: “La Sicilia sia zona rossa per 14 giorni”

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“Alla luce dell’aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la ‘zona rossa’ in Sicilia”. Lo ha detto il governatore Nello Musumeci.

“L’istanza – ha aggiunto – sarà valutata nella cabina di regia convocata per domani a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le “zone rosse” in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci”. 

“Dobbiamo evitare che rimandare misure inevitabili ci costringa a restare chiusi quando il resto d’Italia riaprirà – aggiunge –Confidiamo nei ristori più volte sollecitati assieme ad altri  presidenti di Regione al governo centrale e, soprattutto, nel  comportamento rispettoso da parte dei cittadini. Una minoranza non  deve condizionare la vita sociale ed economica della nostra comunità”.

Sicilia probabile zona rossa, cosa succede per le scuole

In base alle disposizioni governative, con la zona rossa, le scuole superiori sono fisicamente chiuse, ma la didattica è al 100% al distanza. Anche i ragazzi di seconda e terza media saranno in didattica digitale. Le scuole che continuano a essere in presenza sono invece la scuola dell’infanzia, i servizi educativi per l’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Alle superiori i laboratori sono aperti e i ragazzi con bisogni educativi speciali possono andare in classe a piccoli gruppi. È stato introdotto l’obbligo delle mascherine anche per i bambini delle elementari e delle medie.

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