Covid-19, l’infettivologo Caremani: “La concentrazione nelle classi fa aumentare le infezioni. Sistema a zone colorate anche a scuola”

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L’allarme scuola è stato già lanciato ma al momento, misure nazionali maggiormente restrittive non sono previste. Eppure alcuni esperti già da settimane fanno notare che in questo momento, con le varianti covid-19 in espansione, bisogna prestare molta attenzione alle scuole. Ecco perchè l’infettivologo Caremani, già direttore di Malattie Infettive all’ospedale San Donato di Arezzo, propone il sistema a zone anche per le scuole.

Nel corso di un’intervista a La Nazione, l’esperto spiega: “La concentrazione dei ragazzi nelle classi amplifica il numero delle infezioni”. Tuttavia, secondo Caremani,  “il problema scuola sì scuola no è forse mal posto. A fronte del rischio maggiore occorre considerare il disagio dei nostri studenti alle prese con un anno disgraziato, privi di socialità e questo è un elemento negativo che si porteranno dietro anche in futuro. Le due esigenze vanno dunque controbilanciate“.

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Ed ecco allora la proposta del sistema a zone colorate da adottare nelle scuole: “Come con i colori delle zone. Dipende da scuola a scuola, dove la situazione traballa non bisogna esitare a chiudere le porte di un istituto. In caso contrario, quando non ci sono contagiati o rientrano in una quota fisiologica, sarei per tenere aperto. Per lasciare in equilibrio salute fisica e salute psicologica l’unico modo è monitorare costantemente la situazione“.

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L’esperto è positivo in merito all’avvio della vaccinazione del personale scolastico:”Fondamentale è stata la somministrazione di AstraZeneca agli insegnanti, in questo modo si è già opposta una barriera al virus. Lo stesso vale per le altre categorie, ovviamente gli anziani, ma pure le forze dell’ordine e gli operatori sanitari. In quest’ultimo caso i numeri indicano un crollo dei contagi, segno dell’efficacia dei vaccini“.

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