Covid-19, l’allarme da Macerata: saltato il tracciamento, positivi liberi di tornare in classe

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Così come segnala Il Resto del Carlino, in provincia di Macerata, a Montelupone, situazione critica sul fronte del tracciamento e dunque del contenimento del contagio da Covid-19.

Ecco quanto racconta il sindaco Rolando Pecora: “Alcune settimane fa un mio familiare esegue un tampone molecolare in un laboratorio privato accreditato, con esito positivo comunicato dopo 48 ore al medico curante. Questa persona vive con moglie e figli, che frequentano le scuole. Io dico loro (non contattati dall’Asur) di rimanere a casa. Alcuni giorni dopo, non risultando ufficialmente la loro situazione, come sindaco scrivo richiedendo l’adozione della procedura necessaria (isolamento e quarantena”.

Continua il racconto: “Se la quarantena non l’avessi prescritta io, gli altri familiari sarebbero andati a lavoro o a scuola, in quanto asintomatici. I familiari continuano a essere asintomatici e, dopo 14 giorni, potrebbero tornare a scuola. Attendono che l’Asur comunichi il da farsi”.

Infine: “In assenza di comunicazione, sottopongo (a spese del Comune) i due minori, insieme a altri alunni in analoga situazione, a tampone molecolare. In questa circostanza anche la moglie si paga il tampone. Risultato: lei e uno dei figli risultano positivi. Se non avessimo effettuato a nostre spese (in parte) il controllo, un bambino positivo sarebbe rientrato a scuola – e senza mascherina- e una madre positiva sarebbe tornata a lavoro”.

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