Covid-19, la Puglia torna zona gialla dopo la rettifica dei dati. ORDINANZA

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Sulla base dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia riunitasi a seguito della rettifica dei dati da parte della Regione Puglia, il Ministro della Salute firmerà un’ordinanza in serata che porta in area gialla la Puglia a partire dall’11 febbraio

Come era accaduto per la Lombardia anche nel caso della Puglia c’è stato stato un errore nei numeri trasmessi la settimana passata alla Cabina di regia.

Già sette giorni fa la regione aveva numeri da area gialla, com’è emerso dalle valutazioni della Cabina di regia, oggi riunita in via straordinaria proprio per analizzare la situazione della Puglia dopo la rettifica dei dati da parte della Regione.

ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Scuole Puglia, nuova ordinanza di Emiliano: didattica digitale fino al 20 febbraio, resta limite 50% in presenza alle superiori. TESTO

Vaccino covid-19 per docenti e ATA, in Puglia si parte dal 15 febbraio. NOTA

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente, a partire dall’11 febbraio:

  • area gialla: Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Puglia, Sardegna
  • area arancione: Alto Adige, Sicilia, Umbria.
  • area rossa: nessuna Regione

Venerdì 12 febbraio scienziati e tecnici faranno il punto sullo scenario epidemiologico sulla base dei dati aggiornati e, come ogni settimana, le valutazioni saranno affidate al nuovo report sull’andamento del contagio.

Oggi il Comitato tecnico scientifico si è pronunciato sul Concorso straordinario. La procedura si potrà portare a termine. Nella riunione, il Cts ha autorizzato lo svolgimento delle ultime quattro prove rimaste sospese, che si svolgeranno il 15, 16, 18 e 19 febbraio.

Covid-19, cosa accade per la scuola in Puglia

In attesa di capire se il presidente della Regione, Michele Emiliano, valuterà nuove soluzioni, fino al 20 febbraio le famiglie degli studenti pugliesi potranno continuare a scegliere se far frequentare in presenza o a distanza le lezioni scolastiche. La didattica in presenza non può essere imposta alle famiglie degli alunni sia del primo grado che del  secondo grado, che sono libere di scegliere quale modalità utilizzare.

BROCHURE Scuola in sicurezza

Fino al 20 febbraio incluso, l’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, per i Cpia (centri provinciale per istruzione adulti), si deve svolgere in applicazione del Dpcm 14 gennaio, tuttavia le Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione, nonché i Cpia, ‘‘garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie, o loro stessi ove maggiorenni nel caso dei Cpia, richiedano espressamente di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto ladidattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza”.

Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico.

Le Istituzioni Scolastiche secondarie di  secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione  dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del  Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, in modo che ”l’attività  didattica in presenza venga svolta nel limite del 50% della popolazione scolastica.”

Con decorrenza dall’8 febbraio e sino a tutto il 20 febbraio 2021:

  1. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, per i CPIA, si deve svolgere in applicazione del D.P.C.M. 14 gennaio 2021, salvo quanto previsto al successivo punto 2;
  2. Le Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione e i CPIA garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie, o loro stessi ove maggiorenni nel caso dei CPIA, richiedano espressamente di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico;
  3. Le Istituzioni Scolastiche secondarie di secondo grado, adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che l’attività didattica in presenza venga svolta nel limite del 50% della popolazione scolastica. A tal fine, nell’ambito della propria autonomia, le istituzioni scolastiche organizzano le attività scolastiche, applicando preferibilmente la percentuale ad ogni singola classe e garantendo comunque la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;

Le Istituzioni Scolastiche devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute, attraverso la procedura predisposta su piattaforma il numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi al COVID-19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid.

ordinanza 41 del 04.02.2021

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