Covid-19, Ippolito: “Tenere le scuole aperte è più importante di chiese, cinema e centri commerciali”

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”Sono sempre a favore della ripresa delle attività scolastiche in presenza. Ricordo che è passato quasi un anno da quel 5 marzo nel quale furono interrotte le lezioni, e ancora oggi  la prima cosa a cui si pensa quando salgono i contagi è chiudere le scuole o non riaprirle”.

“D’altra parte gli studenti hanno poche possibilità di fare pressioni sul governo: ma con tutto il rispetto, tenere aperte le scuole dovrebbe stare molto più in alto nelle priorità nazionali rispetto alla riapertura delle chiese, dei cinema, dei centri commerciali o degli impianti sciistici”.

Così, in un’intervista al Giornale, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Inmi Spallanzani.

”Le misure di mitigazione dell’infezione devono essere proporzionali e sostenibili – spiega Ippolito –,  permettendo il massimo  dell’attività socio-economica compatibile con l’andamento della curva  epidemica, proteggendo nello stesso tempo il nostro sistema sanitario. Il dato centrale da considerare a mio giudizio è l’andamento dei  ricoveri negli ospedali e il tasso di riempimento delle terapie  intensive, che devono essere tenuti sotto i livelli di guardia. Questo è il motivo per il quale si sono abbassati i parametri del numero di  riproduzione Rt, ma soprattutto la ragione per la quale il passaggio  da una zona ad un’altra è determinato sia dai parametri  epidemiologici, numero Rt, incidenza dei casi, sia dai parametri sanitari, indice di affollamento delle strutture”.

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