Covid-19, insegnanti rifiutano di fare il tampone, per la procura nessun reato

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La procura di Aosta ha chiuso senza indagati né ipotesi di reato il fascicolo sul caso dei 21 insegnanti su 27 della primaria San Francesco del capoluogo regionale che avevano rifiutato di sottoporsi al tampone per il Covid-19, rimandando di quattro giorni la fine della loro quarantena e quindi la riapertura di metà della scuola.

I docenti, infatti, come hanno anche appurato fin da subito gli inquirenti, potevano scegliere se sottoporsi o meno al test, che era volontario.

Il fascicolo modello 45 (per atti non costituenti notizia di reato), affidato al pm Luca Ceccanti, era stato aperto dopo l’esposto della Regione, presentato “per accertare – aveva dichiarato l’assessore all’Istruzione, Luciano Caveri – eventuali responsabilità per quanto avvenuto” in quanto la scuola è “un servizio pubblico essenziale”.

Gli insegnanti e gli oltre 200 bambini della primaria San Francesco di Aosta erano stati posti in quarantena il 9 novembre scorso.

La riapertura era prevista dieci giorni dopo, il 20 novembre, a condizione di risultare negativi al tampone. Senza test, invece, lo stop alle lezioni in presenza sarebbe durato 14 giorni, fino a lunedì 23 novembre.

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