Covid-19, in Francia si consiglia di non mandare a scuola gli alunni prima delle feste: le assenze saranno tollerate

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in Francia la stretta anti covid fa propendere il Governo a scelte che riguardano da vicino l’istruzione: è stato consigliato di non mandare i figli a scuola gli ultimi due giorni di lezione previsti prima delle vacanze.

Tutta Europa sta facendo i conti con le feste natalizie e il covid, con i Paesi che stanno per adottare o già hanno adottato, misure più o meno drastiche per fronteggiare il pericolo boom di contagi.

L’Italia sta pensando in queste ore a misure ad hoc per i giorni festivi, anche se il pensiero è rivolto alla possibile terza ondata e alla riapertura delle scuole a gennaio.

Il governo teme la terza ondata: così non si possono riaprire le scuole il 7 gennaio

A proposito di scuola, in Francia la stretta anti covid fa propendere il Governo a scelte che riguardano da vicino l’istruzione: è stato consigliato di non mandare i figli a scuola gli ultimi due giorni di lezione previsti prima delle vacanze.

Infatti, nella logica di evitare una terza ondata del Covid-19 a gennaio, il Consiglio scientifico francese raccomanda “l’auto isolamento” alcuni giorni prima di andare dai parenti per le feste di Natale. 

Autoisolamento, ferie e smartworking nei giorni di festa

Il primo ministro Jean Castex, seguendo le indicazioni del comitato di esperti che affianca il governo, ha consigliato alle famiglie che possono farlo di non mandare a scuola i bambini giovedì e venerdì, i due ultimi giorni prima delle vacanze. 

Inoltre, gli scienziati del Comitato Tecnica Scientifico transalpino hanno raccomandato di “limitare al massimo le riunioni familiari e tra amici, in particolare in questo periodo di fine anno“. 

Il consiglio, tuttavia, resta sempre quello di autoconfinarsi preventivamente: prendere giorni di ferie o optare per il telelavoro una settimana prima del 24 o del 31 dicembre. 

In generale per gli studenti – dalle elementari al liceo – il Consiglio di esperti chiede di evitare feste e riunioni e annuncia una “tolleranza” giovedì e venerdì per le assenze in classe.

A tal proposito ci sarà una nota inviata a presidi e direttori di istituti per fornire indicazioni. I genitori dovranno in ogni caso avvertire dell’assenza dei figli. 

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