Covid-19, il Piemonte difende scelta: “Sì alla temperatura a scuola, così abbiamo scovato 4 positivi ed evitato focolai”

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“La misura è efficace e la prova provata del funzionamento si è proprio avuta in questi giorni, nei quali 4 bimbi positivi sono stati isolati attraverso la misurazione della temperatura a scuola. In questo modo, si è evitato l’insorgere di 4 focolai con tutte le conseguenze che ciò avrebbe comportato”.

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, commenta così la decisione del Tar di respingere la richiesta del Governo di una sospensiva d’urgenza dell’Ordinanza che obbliga gli istituti del territorio a verificare che le famiglie misurino effettivamente ai figli la febbre a casa al mattino, come previsto dalla legge nazionale, ed in caso negativo sia la scuola a misurare la temperatura.

“Spiace che, a fronte della responsabilità dimostrata dalla scuola e dai sindaci, non si possa dire la stessa cosa di chi si è opposto a una misura così palesemente corretta ed efficace”, aggiunge Icardi, esponente della Lega, ringraziando “le scuole piemontesi che hanno dimostrato grande disponibilità e responsabilità e si sono adeguate alle indicazioni senza creare alcun problema, ai sindaci del territorio che hanno supportato le scuole contribuendo all’acquisto dei termometri e dei termoscanner, agli allievi e allo loro famiglie. L’assessorato alla Sanità ha stanziato la somma di 500 mila da destinare all’acquisto dei termoscanner”.

Sì a misurazione febbre a scuola, Tar dà ragione al Piemonte

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