Covid 19 e Rinnovo del contratto. Lettera

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Sono un insegnante di scuola media superiore e vorrei esporre alcune mie riflessioni di questi giorni.

Dopo nove anni a febbraio del 2018 viene firmato il rinnovo del contratto dei lavoratori della scuola individuando risorse medie pro-capite di circa 90 Euro Lordi, con l’impegno da parte della pubblica amministrazione e dei nostri sindacati di sedersi immediatamente al tavolo in quanto il contratto ha già bisogno di essere nuovamente rinnovato.

Un sistema perverso di ripartizione di bilancio all’interno del settore pubblico, permette che se nella legge di bilancio vengono individuati dei capitoli di spesa per i rinnovi, questi verranno fatti in proporzione alla paga pregressa del settore, ossia: chi prendeva più avrà di più, chi prendeva meno avrà di meno… il tutto senza nessun’ obiezione da parte dei sindacati generali.

Nel frattempo un Ministro della Repubblica dà le dimissioni perché gli aumenti previsti dal contratto sono irrisori (è stato un vero peccato perdere un ministro così appassionato).

A Luglio si pubblicizza una detassazione dello stipendio come se fosse un aumento, ma coloro che avevano creduto nelle promesse fiscali (Detrazioni), come ad esempio chi ha fatto grandi ristrutturazioni per la prima casa, vedono le loro capacità detrarre diminuire.

A settembre è una questione di Stato e su questo sono perfettamente d’accordo, LA SCUOLA DEVE ASSOLUTAMENTE RIAPRIRE.

Entriamo in classe con ragazzi completamente disabituati alla distanza sociale e fisica, alla mascherina, al disinfettante ecc. e svolgiamo un immenso lavoro di educazione civica facendo riflettere sul contesto contemporaneo e sui comportamenti interpersonali da rivedere e reinventare.

I casi nelle classi sono bassissimi e quando ci sono si scopre che sono state festicciole private o sviluppi in ambito esterno a crearli.

Noi siamo stati pronti  e nessuno si è tirato indietro, ma del rinnovo del contratto non si parla più,  come non si parla in maniera virtuosa di una classe di docenti, che chiamata a svolgere il proprio dovere,  sta coraggiosamente affrontando questa battaglia.

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