Covid-19, dal 1° febbraio quasi tutta Italia è zona gialla: cosa cambia

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Da domani, lunedì 1 febbraio, 16 territori italiano saranno nella fascia con il livello minimo di restrizioni per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Ecco cosa cambia.

Le aree in zona gialla saranno Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta e Veneto.

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Dal 16 febbraio, salvo nuove disposizioni, gli spostamenti torneranno a essere consentiti anche da e per tutte le zone in area gialla. Gli spostamenti verso altre regioni, invece, sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. Sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Fino al 5 marzo 2021, anche nelle zone gialle resta in vigore il cosiddetto “coprifuoco”, la chiusura notturna dalle 22 alle 5: sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Per muoversi in questa fascia orario, anche all’interno del proprio comune, serve l’autocertificazioneDurante il resto della giornata, invece, nella zona gialla l’autocertificazione non è necessaria.

In zona gialla, così come in zona arancione, tutti i negozi sono aperti e non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibiliNelle giornate festive e prefestive, però, sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, vivai, tabacchi, librerie ed edicole.

Dal lunedì al venerdì (tranne i giorni festivi), in zona gialla possono aprire i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura. Sono aperte al pubblico anche le mostre. Ovviamente tutti i luoghi aperti al pubblico, compresi negozi e attività di ristorazione, devono rispettare regole e protocolli anti-Covid.

Rimane stop ad alcune attività sportive. Palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono chiusi.

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