Covid-19, da oggi nessuna regione è in zona rossa, ma i contagi e i morti sono ancora tanti

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Dal 13 dicembre nessun territorio in Italia è più considerato ad alto rischio di contagi da Coronavirus. L’Abruzzo è l’ultimo a passare all’area arancione, mentre Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata diventano gialle.

Vietato perciò circolare dalle 22 alle 5 del  mattino anche all’interno del proprio comune. Le eccezioni sono  rappresentate da motivi di lavoro, necessità e salute e vanno  documentate con l’autocertificazione. È consentito spostarsi in  un’altra regione in zona gialla, mentre sono necessarie ragioni  specifiche per raggiungere le altre. Vietati inoltre gli spostamenti  in altre regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e vietati gli spostamenti dalle ore 22 del 31 dicembre alle ore 7 del 1 gennaio.

A scuola, didattica a distanza per le superiori, fatta eccezione per  gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica  in presenza per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Chiuse le  università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. I bar e i ristoranti saranno aperti fino alle 18. L’asporto è  consentito fino alle 22, non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio.

Si intensificano shopping e spostamenti con l’avvicinarsi del Natale, ma l’ultimo bilancio del coronavirus in Italia parla di 19.903 contagi e 649 morti.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa dal 13 dicembre è la seguente:

  • area gialla: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta
  • area rossa: (nessuna Regione)

Covid-19, Basilicata, Lombardia, Piemonte e Calabria in zona gialla. ORDINANZA [PDF]

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