Covid-19, Crisanti: “Scuole aperte aggiungono incertezza. Sono un detonatore di aggregazioni sociali”

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Andrea Crisanti torna a parlare del ruolo delle scuole in rapporto al covid-19, ripetendo che la loro apertura non garantisce certezza. Inoltre, aspetta di comprendere la variante inglese che colpisce anche i bambini, a quanto pare.

Le scuole riaperte rappresentano un altro elemento che aggiunge incertezza” in questa fase dell’emergenza Covid in Italia. Lo ha detto Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia che ripete il suo pensiero: “E’ inutile dirlo”, spiega Crisanti,  “Le scuole – ha ricordato a ‘Timeline’ su Sky Tg24 – sono un’occasione di moltiplicazione sociale che coinvolge studenti, famiglie, interazioni fra studenti e famiglie a diversi livelli, sovraffollamento dei trasporti. La struttura delle scuole è un detonatore di aggregazione sociale. Vedremo gli effetti“.

Quanto al timore che la variante inglese di Sars-CoV-2 colpisca di più i bimbi, finora in qualche modo ‘protetti’ dall’infezione almeno nei grandi numeri, “in Inghilterra – ha osservato il virologo – sembra che la variante colpisca i bambini con più frequenza“. Ma questo mutante “ha un indice di trasmissione più elevato che si riflette sia negli adulti sia nei bambini, quindi non è sorprendente che vediamo più bambini colpiti“. In conclusione, “credo sia ancora presto per dire che questa variante ha ‘sfondato’ una barriera d’età“.

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