Covid-19, Crisanti: “Ci si abitua a 500 morti al giorno e si dice ‘Vabbè, pazienza’”

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Sulla situazione coronavirus in Italia, “i contagi non calano perché non ci sono misure sufficienti per farli calare, nel senso che abbiamo raggiunto un equilibrio tra la capacità del virus di trasmettersi e quella nostra di bloccarlo e quindi rimaniamo su questi livelli”. 

Così Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia a Sky Tg 24.

“Dipende dal risultato che si vuole raggiungere, e dal prezzo che si vuole pagare – ha aggiunto Crisanti – se si vuole raggiungere il risultato di mantenere le attività economiche in piedi e allo stesso tempo accettare un certo livello di trasmissione e magari il prezzo di 500 morti al giorno, la cosa sta funzionando”.

E poi afferma a La7: “C’è una specie di inaridimento dei sentimenti. La gente alla fine si abitua.  Muoiono 500 persone al giorno, e dice: “Vabbè, pazienza”. Pensano che a loro non toccherà perché magari hanno 30 anni, 40 anni e via. Magari pensano, come diceva il presidente della regione Abruzzo, che la cosa più importante è mandare avanti l’economia, no?”

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