Covid-19, monitoraggio ISS. Brusaferro: “Riapertura scuole in funzione dell’andamento dell’epidemia”

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L’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale Covid19 della Cabina di Regia, con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

Abbiamo visto crescere nel tempo l’Rt, che è arrivato a 1,03. Questo coinvolge tutte le Regioni, in molte è superiore a 1, alcune anche nell’intervallo inferiore. C’è dunque un incremento nella velocità di crescita dei casi” di Covid-19″, ha detto Brusaferro nel corso della conferenza stampa.

Credo che il lavoro fatto dai prefetti su orari e potenziamento mezzi di trasporto sia un lavoro prezioso e quindi la riapertura delle scuole va fatta tenendo conto di questi piani ma anche da analizzare con grande attenzione in funzione dell’andamento dell’epidemia e l’incidenza .

Siamo a 166 casi per 100mila abitanti in 7 giorni come incidenza e c’è grande variabilità tra regioni, con il Veneto che mantiene incidenza elevata, ma tutte le regioni hanno incidenza superiore per poter passare da una fase di mitigazione ad una di controllo con il  tracciamento individuale. Venerdì prossimo avremo un quadro più preciso del periodo natalizio e degli effetti” delle misure. “, ha aggiunto.

“La situazione non è fuori controllo, la curva del contagio nel nostro Paese è decisamente migliore rispetto ad altri Paesi europei”, ha invece detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. “Il sistema di classificazione per fasce ha portato largamente a risultati sia in termini di riduzione della diffusione del contagio sia nella capacità di mantenere la situazione sotto controllo in un periodo potenzialmente a rischio significativo di una ripresa dei casi“, ha aggiunto.

Sul vaccino: “Nella sola giornata di ieri sono state vaccinate quasi 90 mila persone. E’ un dato assai importante da sottolineare, che documenta la nostra capacità di vaccinare un numero elevato di persone“.

Alcuni studi “confermano che il vaccino Pfizer è in grado di conferire anche una protezione dalla variante inglese“, ha aggiunto Locatelli.

E’ un momento di  grande incertezza, sono stati fatti molti meno tamponi ma il pericolo di una ripresa dei casi, non parlerei di terza ondata, non è scampato“. Ha detto il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. “Qualche segnale che non ci fa stare tranquilli c’è – ha ammesso Rezza – penso all’aumento dell’indice Rt e dell’incidenza. Bisogna mantenere tutte le cautele e le precauzioni possibili“.

Ricordiamo che il Ministro della Salute Speranza firmerà nelle prossime ore l’ordinanza con le nuove zone di rischio che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio: zona arancione per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Lo sottolinea in una nota il ministero della Salute.

Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia zona arancione fino al 15 gennaio, ordinanza del ministro Speranza

La nuova ordinanza sarà valida fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il DPCM. Con il nuovo DPCM verranno valutate eventuali proroghe, fa sapere il ministero della Salute.

 

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