COTEC di Italia, Portogallo e Spagna a Palermo; per Mattarella è urgente “investire in formazione e ricerca” e “creare le premesse per la crescita materiale e umana”

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“Una governance adeguata è, naturalmente, strumento chiave per vincere le sfide globali con cui ci confrontiamo, per mete collettive di progresso. Si tratti dell’ambiente, della salute, dell’istruzione, della lotta alla povertà, della tutela dei diritti fondamentali, il combinato di tali sfide appare immane e certamente tale da richiedere non soltanto che vengano mobilitate risorse di matrice pubblica ma anche il coinvolgimento della società civile e degli attori che in essa agiscono”.

Così il presidente della Repubblica prof. Sergio Mattarella scuote la coscienza e la sensibilità degli ospiti presenti al teatro massimo di Palermo per assistere al XVI Simposio COTEC Europa, il summit internazionale delle tre COTEC di Italia, Portogallo e Spagna, che quest’anno ha avuto come tema “L’innovazione nella finanza sostenibile”. L’evento è stato organizzato da COTEC Italia , alla presenza del Capo di Stato Sergio Mattarella, il Re di Spagna, Felipe VI e il Presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa e del Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni. Evento di grande spessore che, inevitabilmente, ha toccato il mondo della scuola e dell’università. All’evento Cotec Europa è presente, infatti, e non solo simbolicamente, anche il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. A dare il saluto il general manager di Coteco Italia, Gianfranco Ruta, di Cotec Spagna, Jorge Barrero, e di Cotec Portogallo, Jorge Portugal. A dialogare di finanza sostenibile, Clara Raposo, della Banca del Portogallo, l’amministratore delegato di CdP, Dario Scannapieco, ed Helena Vines, presidente della piattaforma Ue della finanza sostenibile. Dopo l’intervento in mattinata del commissario Ue per gli Affari economici Gentiloni, è seguito un panel con il presidente di Intesa San Paolo, Gian Maria Gros-Pietro, il chairman di di Millennium Bcp, Nuno Amado, e il presidente e ceo di Acciona, Josè Manuel Entrecanales.

Gli investimenti in sostenibilità̀ ambientale e sociale

I leader delle imprese e gli esponenti delle istituzioni associate a COTEC di Italia, Spagna e Portogallo si sono riuniti proprio per individuare azioni comuni circa la problematica degli investimenti in sostenibilità̀ ambientale e sociale, per offrire il loro punto di vista su come possa la finanza, anche attraverso strumenti innovativi, concorrere al raggiungimento dei 17 obiettivi stabiliti da Agenda 2030 (SDG, obiettivi di sviluppo sostenibile) e dall’Accordo di Parigi sul clima, finalizzato a contenere l’innalzamento della temperatura media globale, ridurre le emissioni globali climalteranti, sviluppare e diffondere tecnologie atte a raggiungere la neutralità̀ climatica (net-zero emissions). Perché, come ha affermato il presidente Mattarella “sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze del cambiamento climatico nella vita delle popolazioni: esse sempre più frequenti e pervasive, soprattutto nelle aree più fragili del mondo. Vale per le isole a rischio di sommersione nel Pacifico così come per la desertificazione in atto in tante aree. L‘esigenza pressante di fornire risposte attendibili e durature si aggiunge alla necessità di porre riparo a disuguaglianze che accrescono, in molteplici aree del globo, le condizioni di disperazione e di abbandono”. Temi e aree di intervento sui quali le scuole italiane e europee stanno provando a formare coscienze sensibili e cittadini responsabili.

Mattarella: Investire finanziando la formazione

L’imperativo categorico diventa, se vogliamo prendere in prestito le parole del Capo dello Stato prof. Sergio Mattarella, “investire in formazione, in ricerca” e “creare le premesse per la crescita materiale e umana. La Repubblica Italiana è chiamata a fare la sua parte, in occasione degli appuntamenti multilaterali dei prossimi mesi, a partire dal secondo vertice ONU di luglio sui Sistemi Alimentari, in seno al G20 e alla COP28 sul clima”. È questo il momento, ha continuato il prof. Sergio Mattarella per “cogliere l’opportunità di finanziare la formazione, la ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie nei Paesi partner incoraggiando l’innovazione e sostenendo l’attività imprenditoriale”. A partire da una rinnovata sinergia tra scuola, mondo del lavoro e istituzioni ad ogni livello. Tutto ciò perché “non possiamo farci guidare soltanto dalle emergenze. L’impegno nel realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite richiama a un’azione ad ampio raggio, in grado di coinvolgere più attori possibili. L’impegno è quello di una transizione verso un nuovo assetto, verso una crescita sostenibile, a confronto con la trasformazione climatica e con la sostenibilità sociale. Una transizione che riguarda anche i Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo” ha ribadito il presidente Mattarella nel suo vibrante intervento.

Sinergia scuola e mondo del lavoro

Ci ritorna, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sul tema che ha fatto tra traino al suo brillante intervento da statista: ovvero quello relativo alla modalità con la quale contribuire agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile. È necessario che si promuova, ha continuato il Capo dello Stato “il trasferimento di tecnologia e la libera circolazione di talenti, per rilanciare la crescita, per contribuire agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile”. Processo assolutamente necessario per promuovere processi virtuosi di formazione dei nostri cittadini da giovanissima età. A partire proprio dalle scuole primarie. Ciò perché, come ha affermato concludendo il suo intervento il Presidente Mattarella “è in gioco la prosperità dell’intero pianeta. Ora più che mai le tre Fondazioni qui rappresentate sono chiamate a continuare a svolgere la loro essenziale funzione di stimolo, di foro privilegiato di dialogo e di riflessione in cui far confluire idee ed individuare azioni comuni, delineando ambiti di possibile cooperazione. L’intera comunità internazionale e noi tutti abbiamo la responsabilità di collaborare attivamente per promuovere la transizione, già iniziata, con l’obiettivo di ridurre i pericoli di instabilità macroeconomica e di allontanamento fra diverse aree del mondo, per sostenere, invece, il ristabilimento di regole condivise e sostenibili”. Quelle regole che devono diventare patrimonio comune dei nostri alunni e nostro.

Filippo VI: “La reputazione di un paese, dei nostri Paesi, dipende in larga misura dalla capacità di attrarre e trattenere talenti”

Il Re di Spagna ha sottolineato come: “La reputazione di un paese, dei nostri Paesi, dipende in larga misura dalla capacità di attrarre e trattenere talenti, e dalla capacità di innovare. Per questo motivo, se saremo più innovativi, raggiungeremo un maggior prestigio e una migliore posizione sulla scena internazionale. Continuiamo dunque a innovare insieme su questo cammino che sta dimostrando tutto ciò che abbiamo in comune e che è senza dubbio promettente”. Talenti e innovazione, dunque, la scommessa della nostra scuola e la prospettiva unica che abbiamo davanti.

 

 

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