Costituzione e funzionamento della commissione mensa: in allegato un regolamento e una scheda di valutazione

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La mensa è da considerare, a tutti gli effetti, un importante e fondamentale momento educativo e, in più, un’opportunità offerta alle studentesse e agli studenti di avvicinarsi ad alimenti diversi.

Potremmo affermare, senza ombra di dubbio, pertanto, essa raffigura un momento di educazione e di formazione al gusto ed un’opportunità irripetibile, in questa loro permanenza a scuola, per favorire:

  • l’ educazione alimentare – con riferimenti all’igiene e alla salute;
  • l’ educazione relazionale – riconoscimento dei ruoli e delle diversità;
  • l’ educazione comportamentale – condivisione e rispetto delle regole.

Un servizio a domanda individuale

Naturalmente, il servizio di mensa scolastica, nonostante interessi, in complessivo l’istituto o una parte di esso, certamente una classe nella sua interezza, è un servizio da considerare e da concedere a domanda individuale.

L’attivazione del servizio mensa

È l’amministrazione comunale che, contemporaneamente, ne stabilisce la nascita, le regole di appalto e la pianificazione del servizio scolastico presso gli istituti che ne richiedono l’attivazione, con più frequenza, naturalmente, nelle aree metropolitane, nelle aree industrializzate e al centro-nord.

I destinatari del servizio di ristorazione scolastica sono tutti gli alunni iscritti e frequentanti le sezioni di scuola dell’infanzia e le sezioni a tempo pieno. Un ottimo esempio, a tal riguardo, ci è offerto dal regolamento realizzato e approvato dall’IC Marconi-Torricelli di Casandrino, diretto con spiccate qualità manageriali dal dirigente scolastico Prof.ssa Amalia Sciorio, una rarità di professionalità al servizio del territorio e della comunità.

Il menù, le intolleranze e le tabelle dietetiche

Il menù è comunicato in base alle tabelle dietetiche consigliate dall’ASL, e sulla base di potenziali allergie e/o intolleranze alimentari (dimostrate da certificato medico) e di necessità culturali e/o religiose; Il servizio di refezione scolastica è controllato da una Commissione Mensa costituita annualmente da rappresentanti di genitori, docenti e dell’amministrazione comunale. Per Claudio Salato, esperto di gastronomia e lui stesso cuoco di alto profilo, “nella ristorazione scolastica è di fondamentale importanza elevare il livello qualitativo dei pasti, come qualità nutrizionale e sensoriale, mantenendo saldi i principi di sicurezza alimentare. La corretta gestione della ristorazione può favorire scelte alimentari nutrizionalmente corrette tramite interventi di valutazione dell’adeguatezza dei menù e promozione di alcuni piatti/ricette”. “L’obiettivo globale del servizio di ristorazione – continua l’alcamese Claudio Salato – è quello di fornire un pasto appropriato in un contesto adeguato secondo una visione sistemica della qualità. In tal senso, le finalità e le strategie di organizzazione di un servizio di ristorazione scolastica devono ispirarsi a una consapevole ed efficace politica di qualità totale”.

Finalità della commissione

Ogni scuola dovrebbe, e di fatto fa, nominare (vedremo come) un organo di informazione e consultazione senza poteri e/o funzioni di tipo decisorio o vincolante.

Tale Commissione Mensa Scolastica esercita, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e nell’interesse dell’utenza, un compito di vigilanza e di controllo sulla qualità e quantità dei cibi somministrati agli alunni in riferimento alle vigenti tabelle dietetiche, avendo quale immediato e diretto riferimento sulle tematiche nutrizionali la figura della dietista.

Ha un ruolo di collegamento tra utenti e Amministrazione Comunale e di consulenza per quanto riguarda le variazioni del menù scolastico, nonché le modalità di erogazione del servizio.

Ha il ruolo di valutazione e monitoraggio del servizio attraverso la compilazione delle schede di gradimento anche in ragione dei diversi menù proposti e offerti all’utenza (studenti e docenti).

Costituzione e requisiti

La Commissione Mensa Scolastica ha durata corrispondente all’anno scolastico e può essere costituita (questa è una proposta, adottata dall’IC Marconi-Torricelli di Casandrino:

  • Presidente del Consiglio d’Istituto;
  • N. 2 (o più) rappresentanti dei genitori della scuola d’Infanzia
  • N. 2 (o più) rappresentanti dei genitori della scuola primaria (che usufruiscono del servizio mensa) 4. N. 1 rappresentante del corpo docente;
  • N. 1 rappresentante del Comune.

I rappresentanti dei genitori

I rappresentanti dei genitori vengono eletti da questi ultimi durante le riunioni di intersezione/interclasse di inizio anno scolastico.

I rappresentanti dei docenti

Il rappresentante del corpo docente viene nominato dal Dirigente scolastico, tra i docenti delle classi che usufruiscono del tempo pieno ( infanzia, primaria, secondaria di I e II grado).

Dimissioni ed eventuali sostituzioni

Ogni membro può liberamente dimettersi dall’incarico previa comunicazione alla Commissione Mensa, la quale provvederà a presentare nuove candidature e a nominare, insieme al Dirigente Scolastico, un nuovo membro.

Modalità di funzionamento

La Commissione Mensa decide autonomamente il calendario delle attività, le date delle riunioni ed ogni altra iniziativa di sua competenza.

Nomina al suo interno un responsabile effettivo (più uno supplente), che funga da rappresentante e coordinatore dell’attività della Commissione stessa e che curi i rapporti con il Dirigente Scolastico e l’Amministrazione Comunale

Si riunisce almeno una volta a quadrimestre e tutte le volte che lo riterrà necessario nei locali messi a disposizione dal Dirigente scolastico

La Commissione incontra l’Amministrazione comunale una volta l’anno, almeno

Incontra almeno una volta per anno scolastico l’Amministrazione Comunale, allo scopo di farsi portavoce delle istanze e discutere eventuali modifiche del servizio stesso. L’avviso scritto per la convocazione, contenente l’ordine del giorno, sarà inviato a cura del responsabile del settore presso il Comune, entro sette giorni dalla data fissata per la riunione.

A tali incontri potrà essere richiesta la partecipazione dell’Azienda che gestisce il servizio di refezione scolastica.

Attraverso il suo responsabile o il suo apposito delegato, la Commissione Mensa intrattiene rapporti con tutti gli organismi scolastici dove sia presente la componente genitori .

Il responsabile della Commissione Mensa si impegna a conservare e, a fine mandato, a trasmettere al nuovo responsabile tutta la documentazione raccolta durante l’attività svolta.

Compiti della commissione

Secondo il regolamento elaborato dall’IC Marconi-Torricelli di Casandrino, diretto con competenza dalla Prof.ssa Amalia Sciorio, i referenti della commissione dovranno:

  • Verificare la pulizia e la funzionalità dei mezzi usati per il trasporto dei pasti.
  • Controllare il buon funzionamento degli attrezzi e dispositivi utilizzati (in particolare degli scaldavivande)
  • Verificare che il personale addetto alla distribuzione sia in numero adeguato (in base al capitolato) e che indossi camice, cuffie, guanti ecc.
  • Accertarsi che il personale abbia controllato le grammature (ossia la quantità espressa in peso da distribuire a ciascun bambino) e le temperature dei cibi in arrivo (le temperature richieste sono differenti a seconda dei cibi e il loro rispetto è fondamentale per prevenire la proliferazione di batteri).
  • Controllare il rispetto delle diete speciali (quelle servite per motivi culturali o religiosi).
  • Assaggiare il pasto, al momento del consumo, per verificarne la qualità (sia da un punto di vista organolettico ma anche considerando, per esempio, le temperature).

Regolamento_commissione_mensa

Vedi anche

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