Cosenza, pochi soldi. Tagliano classi carceri e serali; a rischio 214 cattedre

di redazione
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La fine dell’anno scolastico per 214 docenti di Cosenza è l’inizio di una grana. Stanno rischiando di perdere il posto nella provincia.

A riferirlo è il Corriere della Calabria, che parla anche di una lettera spedita al Miur e alla Giustizia e di un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Alessandro Fusacchia.

Secondo quanto scrive il giornale, nelle sedi carcerarie e nelle scuole serali verrebbero a mancare 103 docenti, mentre altri 111 mancherebbero all’appello nei corsi diurni. Molti docenti sarebbero costretti a chiedere il trasferimento su altra sede, mentre alcuni posti di presidi educativi rischierebbero di scomparire.

Nell’interrogazione parlamentare, Fusacchia riporta le denunce delle sigle sindacali che si sarebbero attivate per segnalare una situazione che porta ai perdenti posto, con la negazione del diritto al lavoro e alla negazione del diritto allo studio per i detenuti.

A creare tale situazione sarebbe stata la soppressione delle classi attive nelle carceri di Castrovillari e Rossano stabilita, secondo quanto si legge nell’interrogazione riportata sul sito, dall’ufficio scolastico provinciale di Cosenza. La decisione sarebbe legata a problemi di budget, ma anche a una carenza di organico dell’ufficio scolastico territoriale di Cosenza rimasto con un solo funzionario e pochi dipendenti.

Per trovare una soluzione rapida al problema, stando al ragionamento riportato sul Corriere della Calabria, sarebbe necessario un intervento diretto del Miur.

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