Cos’è ED.UMA.NA? La rete di scuole, associazioni genitori, enti territoriali che educa alla non violenza. Scarica allegato obiettivi e accordo di rete

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Proprio allo scopo comune di creare comunità educanti che abbiano come interesse l’educazione alla nonviolenza attiva, già da un quinquennio, si è costituita la rete formale ED.UMA.NA. È composta da istituti scolastici, associazioni di genitori, associazioni no-profit ed enti territoriali che hanno deciso di firmare il Protocollo di rete. Ogni soggetto sceglie di mettere in rete i propri saperi, le proprie competenze e conoscenze per realizzare e supportare ED.UMA.NA. La rete raccoglie fondi per la formazione dei docenti e per il monitoraggio; coordina la pratica e la sua diffusione, fa il monitoraggio delle attività e delle sperimentazioni.

Scopo della rete ED.UMA.NA

L’accordo ED.UMA.NA ha per oggetto la concretizzazione di una pratica che presume azioni di tipo pedagogico tese ad adeguare gli spazi, i tempi e le relazioni per creare un clima adeguato all’apprendimento, accettando di porre in essere e di trasmettere agli latri comportamenti nonviolenti. Detta rete è finalizzata alla promozione, alla progettazione, al coordinamento, al monitoraggio, alla documentazione e alla diffusione della Pratica educativa ED.UMA.NA. le cui linee-guida, realizzate di proposito, fanno parte integrante dell’accordo a cui, sapientemente, hanno aderito molte scuole.

La Pratica ED.UMA.NA incoraggia e favorisce, ad ogni livello, la cultura del dialogo

La Pratica ED.UMA.NA incoraggia e favorisce, ad ogni livello, la cultura del dialogo e della nonviolenza attiva come stile di vita, il contrasto del fenomeno della violenza in ogni sua forma, la considerazione dell’essere umano come valore centrale e, congiuntamente e con attenzione particolare, ogni lotta possibile contro la discriminazione legata alla razza, all’etnia, all’orientamento sessuale e all’identità di genere, con il supporto attivo dei docenti e dei genitori e del personale ATA e degli educatori/educatrici dei servizi educativi o delle associazioni.

Che cosa significa ED.UMA.NA?

Il nome ED.UMA.NA è la sintesi di tre concetti fondamentali:

  • EDucazione – L’educazione per attivare i processi postnatali necessari all’apprendimento della coesione sociale e dell’inclusione.
  • UMAnista – L’essere umano come valore centrale. Il riconoscimento dell’umanità propria e dell’altro.
    Nonviolenza Attiva – La nonviolenza come stile di vita. Un processo attivo ed efficace per sostituire la violenza, a livello personale e sociale.

Che cos’è ED.UMA.NA?

  • ED.UMA.NA è una rete e una pratica. La rete è costituita formalmente, ed è composta da istituti scolastici, associazioni no-profit ed enti territoriali. La pratica è stata progettata nell’ambito del Centro di Nonviolenza Attiva e del Tavolo cittadino di Educazione alla Nonviolenza a Milano.
  • ED.UMA.NA vuole essere una rivoluzione educativa che mira a dare pari importanza al mondo interno e al mondo esterno di ogni essere umano, all’individuo come alla società. ED.UMA.NA vuole contribuire alla felicità delle nuove generazioni, a superare la violenza e la contraddizione interna che genera sofferenza.
  • ED.UMA.NA si rivolge alle scuole – lavorando con dirigenti, docenti, educatori ed educatrici, personale ATA, genitori (di bambine e bambini tra i 6 e i 15 anni), ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni.

Da quali bisogni muove?

L’idea di ED.UMA.NA nasce dall’evidenza della dispersione scolastica e della crescente violenza personale, sociale e culturale, nonché dalla necessità di farvi fronte, unendo e valorizzando le forze già in campo, canalizzando gli sforzi di contrasto al cyberbullismo, bullismo, stereotipi di genere e ogni forma di discriminazione. ED.UMA.NA muove proprio dalla necessità di superare la sofferenza quotidiana avvertita a scuola nelle relazioni docente-docente, docente-alunn*, alunn*-alunn*, docente-genitore; dalla necessità di migliorare il clima scolastico relazionale e di rivalutare l’ambiente educativo. ED.UMA.NA non si propone dunque come ennesimo progetto per contrastare la violenza secondo la logica di gestire l’emergenza, ma vuole fornire una risposta unitaria e propositiva.

La sperimentazione e la valutazione

La valutazione è curata dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La valutazione è condotta con un approccio di tipo qualitativo con l’obiettivo di mettere a fuoco le ricadute del progetto sulla comunità educante attraverso la rilevazione delle rappresentazioni sociali degli attori della sperimentazione (insegnanti e studenti educatori) all’inizio del processo di formazione e la raccolta di una documentazione significativa delle sperimentazioni attuate in classe. L’obiettivo è realizzare una mappa della messa in pratica, analizzare temi, problemi e criticità, dubbi e resistenze, acquisizioni e qualità delle relazioni del sistema classe.

Il monitoraggio

Il monitoraggio è a cura di AFOL Metropolitana. Le evidenze che emergono via via dalle attività di valutazione e monitoraggio confluiranno in un report di valutazione conclusivo. Il sistema di monitoraggio è finalizzato alla verifica in itinere dell’impianto e del percorso progettuale, al fine di poterlo confermare o modificare, intervenendo per tempo su necessità e problemi che potrebbero emergere dalle specificità di ogni singola scuola/campo di azione. Esso permetterà altresì di saggiare e valutare i risultati complessivi del progetto una volta concluso.

ALLEGATO – CHE COSA FA EDUMANA 2

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