Cosa prevede veramente la delega sul sostegno? Comunicato dei docenti specializzati sul sostegno

di redazione
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Tra i temi trattati, quelli che più fanno discutere per l’impostazione che ne viene data nella delega, sono in particolare due vere e proprie emergenze: il problema del precariato scolastico, che genera quella discontinuità didattica così evidente in questo inizio di anno scolastico e che svela l’urgenza di garantire la continuità didattica disciplinando dal punto di vista giuridico il personale.

Poi, la proposta contenuta nella delega di sostituire la figura del docente di sostegno con la figura dell’esperto, creando quindi non più un sostegno inclusivo, ma un sostegno curativo.
In merito alla situazione di precariato del personale docente fanno discutere le recenti dichiarazioni (di Renzi) presenti su tutte le testate giornalistiche, che sembra ventilare la possibilità di porre seriamente attenzione al futuro di migliaia di docenti di sostegno formati e iper specializzati, senza tuttavia esplicitare nessuna certezza circa la volontà del Governo di mantenere l’obbligazione che si è assunto nei confronti del personale docente precario, nè tantomeno escludere in maniera inequivocabile il bandire nuovi concorsi.
Il portavoce nazionale dei Docenti Specializzati sul Sostegno #precari 2^ fascia delle Graduatorie di Istituto, Ernesto Ciraci è intervenuto sul primo punto indicando come proposta risolutiva la necessità della stabilizzazione diretta in tempi brevi e senza alcun tipo di concorso selettivo per i docenti specializzati della seconda fascia delle graduatorie d’istituto; soluzione che consente di garantire la fattiva e necessaria continuità didattica e di sfruttare tutte le risorse e le professionalità già formate, nel modo più efficace, attraverso un lavoro sinergico di tutti gli attori coinvolti nei processi di inclusione.
In merito al tema l’inclusione scolastica – frutto di un lungo percorso del nostro paese e che costituisce motivo di vanto per l’Italia e di riconoscimento unanime in Europa – Ernesto Ciraci ha indicato come condivisibile la necessità di eliminare barriere architettoniche, di riorganizzare gli spazi in cui si svolgono le attività didattiche e della presenza degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, esprimendo tuttavia il timore che il nuovo esperto con formazione paramedica possa mettere in serio pericolo la vera inclusione scolastica: separando il sostegno dalla didattica si rischia di negare di fatto agli alunni il diritto allo studio. Accanto alle importanti figure riabilitative e sanitarie è fondamentale la presenza costante di docenti specializzati in classe, facilitatori dei processi di inclusione, che si occupino oltre che di didattica anche di mediare nei processi di eliminazione delle barriere socio relazionali che potrebbero compromettere seriamente la realizzazione di un reale Progetto di Vita.
Nei prossimi decisivi incontri, il MIUR tenga conto di queste importanti considerazioni, promettendo il continuo e costante impegno nella campagna di sensibilizzazione sulla tutela degli alunni disabili affinché siano garantiti e rispettati i loro diritti.
Gruppo Nazionale Docenti Specializzati sul Sostegno #Precari 2^ GI
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